Picchiata, violentata e murata in casa mentre era incinta: marito e suocero a processo

La drammatica storia di una giovane donna di Treviso, poco più che ventenne, murata in casa, picchiata e violentata dai suoi conviventi: marito e suocero finiti a processo per maltrattamenti, lesioni aggravate e violenza sessuale.

treviso violentata suocero - meteoweek
foto di repertorio – Treviso, donna incinta violentata dal suocero

Una storia di violenza fisica e psicologica, quella di cui è rimasta protagonista una ragazza di poco più di 20 anni. Il caso, emerso a giugno, ha visto ora finire a processo sia il suocero che il marito della 20enne. Secondo quanto ricostruito ieri a processo, di fronte al Tribunale di Treviso, i due l’avrebbero murata in casa, vessata psicologicamente e fisicamente, e costretta a subire violenze sessuali nonostante fosse in stato d’attesa. L’accusa è quella di maltrattamenti familiari, lesioni aggravate e violenza sessuale. La donna, che dopo i ripetuti abusi ha trovato la forza di reagire, denunciando i suoi aguzzini, non si è costituita come parte civile.

Insultata, picchiata, violentata dal marito e dal suocero

Sia la giovane che i suoi aguzzini sono cittadini del Bangladesh. Secondo quanto viene ricostruito, alla vittima veniva impedito di avere contatti con altre persone che non fossero i suoi familiari. Le veniva poi impedito di spostarsi liberamente da sola, di integrarsi nella comunità italiana e di imparare la nostra lingua. L’avevano ridotta a una schiava, e per assicurarsi che non trasgredisse agli ordini il marito e suocero la chiudevano a chiave in casa, impedendole di uscire, quando questi andavano a lavoro.


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Murata viva in casa, dunque, ma anche insultata, aggredita e picchiata ripetutamente dal marito. Violenze, queste, che diventavano ancora più gravi quando l’uomo abusava di alcolici fino al punto da ubriacarsi. Ma è il suocero della ventenne ad essere accusato di violenza sessuale. Abuso, questo, che si sarebbe verificato nel periodo in cui la vittima era incinta – si parla di maggio del 2020.


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Come riportato dalle penne de Il Gazzettino, però, i legali che a processo rappresentano la difesa dei due aguzzini avrebbero sostenuto che una vicenda del genere sia frutto in realtà di tutta una serie di incomprensioni nell’ambito di un quadro familiare, quello dei coinviventi, estremamente complesso. Oggi si è tenuta l’udienza in merito al caso, ed è stato disposto un aggiornamento per febbraio prossimo, con l’avvio della fase istruttoria.