La crisi demografica in Italia: popolazione sotto i 60 milioni

La popolazione italiana è composta dai 59.991.186 residenti conteggiati dall’istituto di statistica. Scende l’indice di natalità: le nuove nascite a fine anno saranno 408mila, ma nel 2021 si andrà sotto le 400mila unità.

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Diminuiscono anche le nuove nascite – meteoweek.com

Sono tante le conseguenze provocate dal passaggio del Covid-19 in giro per il mondo. Abbiamo narrato in questi mesi della grande crisi provocata soprattutto dal punto di vista sanitario, con inevitabili condizionamenti di quello che è il tessuto economico e occupazionale dei vari Paesi. Ma abbiamo assistito anche a una netta riduzione di quella che è la popolazione mondiale, viste le centinaia di migliaia di morti fatte registrare in questi mesi terribili. Naturalmente l’Italia non fa eccezione, visto che la popolazione nazionale è stata a dir poco decimata.

L’Istat ha portato alla luce questo dato, che sicuramente mostra uno dei principali effetti provocati dal transito del Covid-19. Stando all’ultimo rilevamento, in Italia ci sono 59.991.186 residenti conteggiati dall’istituto di statistica. Si tratta di una rilevazione che è ancora provvisoria, ma che tiene conto di diversi aspetti e rappresenta una tendenza che difficilmente subirà grossi cambiamenti nell’ultimo mese del 2020. In realtà, l’ultimo bilancio demografico non sta tenendo conto della seconda ondata di Covid, che sta provocando centinaia di decessi ogni giorno.

Ma c’è un altro aspetto da tenere in considerazione, a proposito del calo della popolazione italiana. Stiamo parlando dello stato di incertezza sulle scelte riproduttive dei nostri connazionali. Già durante il mese di dicembre, infatti, si prevede un netto calo delle nascite legato ai mancati concepimenti di marzo. Lo stato di incertezza causato dall’arrivo del virus, infatti, ha indotto gli italiani a non procreare. Così, con ogni probabilità l’anno si chiuderà con circa 408mila nuove nascite: un calo rispetto alle 420mila del 2019. Ma si tratta di un calo progressivo, visto che per il 2021 si prevedono circa 391mila nuove nascite.

Aumenta giornalmente il numero di morti in Italia – meteoweek.com

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Ricordiamo che da oltre sessant’anni l’Italia presenta una popolazione superiore ai 50 milioni di abitanti. La prima volta che fu registrato questo traguardo correva l’anno 1959. Dopodichè si è verificata una crescita costante della popolazione, avvantaggiata dal boom demografico e dall’allungamento della vita media. Due fenomeni legati al benessere e ai progressi della medicina, che hanno portato al raggiungimento di un altro traguardo: i 60 milioni di abitanti nel 2013. Due anni dopo si è raggiunto il picco con 60 milioni e 800mila abitanti, ma da lì in poi c’è stato un calo progressivo.

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A fine 2019 i residenti in Italia erano 60.244.639, dunque nel giro di otto mesi si è registrato un calo nella popolazione di circa 250mila unità. Ma non c’è solo la scarsa natalità e la crescente mortalità a colpire il nostro Paese. Sono sempre più frequenti, infatti, i casi di migrazione verso i Paesi esteri: un fenomeno che si è ridotto per via delle restrizioni anti-Covid, ma che è comunque molto presente nelle statistiche. Ma occhio al declino, che potrebbe arrivare entro una ventina di anni: nel 2045, infatti, in Italia potrebbero risiedere 58 milioni e 700mila persone.

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