Dpcm mercoledì in Parlamento: novità per studenti e ritorno alla residenza

Nelle giornate di oggi e domani il Governo limerà gli ultimi aspetti del nuovo Dpcm. I ministri Boccia, Franceschini e Speranza, in sintonia con gli scienziati insistono per porre un freno alle eccezioni.

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Le ipotesi su cosa si potrà fare dal 4 dicembre – meteoweek.com

L’inizio di questa settimana sarà cruciale per definire il nuovo Dpcm, che entrerà in vigore il prossimo 4 dicembre. Nella giornata di mercoledì è prevista l’illustrazione della nuova informativa da parte del ministro della salute Roberto Speranza, che lo esporrà presso entrambe le Camere. Ciò vuol dire che è stata fissata per domani la deadline entro la quale limare gli ultimi aspetti da sistemare, rispetto a quelli preannunciati e che compongono i rumors delle ultime ore. Ma almeno per il momento ci sono soprattutto distanze da colmare tra i singoli componenti del Consiglio dei Ministri.

Da una parte c’è il premier Conte, che vorrebbe allentare almeno un altro po’ le maglie del rigore. Se non altro per consentire agli italiani, che hanno morso il freno nelle ultime settimane, di festeggiare il Natale e il Capodanno in famiglia, seppur in maniera sobria come ha dichiarato lui stesso. Ma dall’altra parte c’è la cosiddetta ala del rigore, i cui esponenti più forti sono i ministri Boccia, Franceschini e Speranza. Questi tre, in chiaro concordato con il Comitato tecnico scientifico, tendono a serrare un po’ di più le fila e porre un freno alle eccezioni.

Dunque si sta lavorando per alcune deroghe minime, che dovrebbe essere previste proprio a partire dal prossimo 4 dicembre. Il nuovo Dpcm, di fatto, è pronto per essere esposto alle Camere a metà settimana, se non fosse per questi piccoli aspetti da sistemare. Questioni che riguardano il ritorno alla propria città di residenza, in primis per gli studenti fuori sede. Ma si discute anche sull’orario del coprifuoco e sul ritorno in Italia di chi risiede per lavoro o per motivi di studio all’estero. Dunque tutta una serie di situazioni da limare entro un paio di giorni.

Dpcm: il ritorno a casa

Uno dei nodi cruciali del nuovo Dpcm riguarda gli spostamenti tra regioni, in particolare per chi intende tornare a casa per le feste. Sarà ancora consentito farlo per chi ha la residenza in un’altra città. E si sta valutando anche la la concessione della deroga per gli studenti. Si tratta dei ragazzi che hanno spostato la residenza o il domicilio nella città dove si sono trasferiti per motivi di studio e vogliono tornare a casa per le vacanze. Tanto che in molte città, in particolare quelle maggiormente frequentate dai fuori sede, è partita una vera e propria corsa al tampone.

Francesco Boccia chiede maggiore rigore – meteoweek.com

La situazione ancora da stabilire riguarda le seconde case: ci si potrà recare prima del blocco, a meno che la residenza non sia proprio nella casa di vacanza. “Dobbiamo evitare lo spostamento di milioni di persone, è il momento di rimanere fermi – ha dichiarato il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia – . Le misure di contenimento stanno funzionando e non possiamo vanificare gli enormi sacrifici che si stanno facendo”. Discorso diverso per quanto riguarda il ritorno a casa per i genitori anziani, che attualmente resterebbero da soli. La deroga potrebbe essere utilizzata da un genitore soltanto.

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Coprifuoco e quarantena

Nel caso dei coniugi separati, potrebbe esserci la possibilità di un ricongiungimento familiare anche per i partner conviventi. La situazione cambia per quanto riguarda chi torna dall’estero, in modo da celebrare le feste di fine anno in famiglia. Il Governo in questo caso intende ripristinare l’obbligo di quarantena per chi fa ingresso nel nostro Paese. Roberto Speranza espone meglio la situazione: “Bisogna spostarsi soltanto per motivi strettamente necessari ed evitare al massimo i contatti tra le persone”, spiega il ministro della Salute.

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Non dovrebbe cambiare nulla, invece, per quanto riguarda il coprifuoco. Questo rimarrà tra le 22 e le 5, come attualmente in vigore. Nessuna eccezione neanche per la notte di Natale e il 31 dicembre. Il ‘terzetto dei rigoristi’ composto da Boccia, Franceschini e Speranza ribadisce che non possono essere concesse deroghe in tal senso: “Non possiamo permetterci allentamenti che agevolino riunioni nelle case e assembramenti nelle strade, questo è il momento della stretta. La curva epidemiologica è in discesa ma siamo ancora nel pieno della seconda ondata”.