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Parigi, Carlo Calenda: “Mannaggia Tay. Ma tu, sei forte come l’acciaio”

Brutto incidente, a Parigi, per la figlia di Carlo Calenda. La fotoreporter è stata colpita sul volto dalla Polizia durante la Marcia delle Libertà.

In Francia si scende in piazza contro la nuova legge sulla sicurezza, una legge che limiterebbe la diffusione per mezzo stampa e social dell’operato della polizia tramite video e fotografie. In pieno Coronavirus, il popolo francese si è riversato nelle strade, partendo dalla Bastiglia, simbolo di Parigi. E in quel popolo c’era anche Tay Calenda, la figlia del fondatore di Azione Carlo Calenda, in qualità di fotoreporter ma anche manifestante. La ragazza è stata colpita allo zigomo dalla Polizia, mostrando evidenti segni di gonfiore nelle foto circolate sul web. La ragazza è approdata a Parigi per studiare Lettere alla Sorbona, ma ha poi seguito la più grande passione: la fotografia, tanto da aver concluso il corso di studio allo Speos Photography Institute.

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Uno spavento, per papà Carlo, che ha condiviso su Twitter il post del collettivo Reporters En Colère. “Mannaggia alla miseria! Tay! I figli manifestanti! Per fortuna è tosta come l’acciaio. Daje figlia”, scrive Carlo Calenda, in corsa alla carica di sindaco di Roma. Fortunatamente Tay Calenda non ha riportato ferite gravi e ha commentato l’accaduto come un rischio legato alla sua professione. Una professione che vive lì, nelle strade; che si alimenta senza luci, senza pose, ma solo di attimi, di momenti fuggiaschi, di istanti immortalati nel caos. Ma che vive anche di rischi del mestiere che certo nessuno dovrebbe correre. Ormai, il clima a Parigi è incandescente, caldo e pericoloso; gli scontri si susseguono giorno dopo giorno in una città in preda ai disordini che, puntualmente, esplodono, come era stato con i Gilet Gialli, come sarà ancora, temiamo.