Coronavirus, l’Onu chiede aiuti umanitari per 29 miliardi

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello umanitario record per 35 miliardi di dollari (29 miliardi di euro).

Coronavirus, l’Onu chiede aiuti umanitari per 29 miliardi – meteoweek

La pandemia di Covid-19 ci ha fatti precipitare nella povertà. Centinaia di milioni di persone hanno vista la loro vita stravolta. Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello umanitario record per 35 miliardi di dollari (29 miliardi di euro) di aiuti nel 2021. Con lo shock provocato dal nuovo coronavirus, il numero di persone bisognose di aiuti umanitari nel mondo raggiungerà un nuovo record: 235 milioni, un aumento del 40% in un anno.

“Un numero record di 235 milioni di persone avranno bisogno di assistenza umanitaria e protezione il prossimo anno, in aumento di quasi il 40% rispetto al 2020. Una cifra che è quasi interamente dovuto a COVID-19”, ha spiegato il capo del team dei soccorsi di emergenza delle Nazioni Unite Mark Lowcock. La situazione è “disperata” per milioni di persone e ha lasciato “sopraffatti”, ha aggiunto. “Il quadro che stiamo presentando è la prospettiva più cupa e oscura sui bisogni umanitari nel periodo a venire che abbiamo mai stabilito. Questo è un riflesso del fatto che la pandemia Covid ha provocato una carneficina in tutti i paesi più fragili e vulnerabili del pianeta”, ha concluso Lowcock.

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Molte persone hanno visto la loro vita cambiata per sempre – meteoweek

Nel periodo maggio-settembre 2020, confrontato con gli stessi mesi del 2019, l’incidenza dei “nuovi poveri” per effetto dell’emergenza coronavirus in Italia passa dal 31% al 45%: “quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta”. Lo afferma la stessa Caritas nel Rapporto Povertà. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei di italiani che risultano in maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa.

Le richieste dell’Onu non potrebbero essere più centrate per il nostro Paese. Tra aprile e giugno le Caritas diocesane hanno assisito 450mila persone, registrando “un forte incremento” rispetto all’anno precedente. Tra i beneficiari circa il 30% è rappresentato dai cosiddetti “nuovi poveri”, che per la prima volta hanno sperimentato condizioni di disagio e di deprivazione economica tali da dover chiedere aiuto.

C’è grande tensione per il timore che l’economia non riuscirà a riprendersi nemmeno nel 2021. Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo anno?