Arrestato il “maniaco del Volga”, serial killer delle vecchiette: le adescava e le strangolava

Dopo anni di latitanza, arrestato il “maniaco del Volga”, serial killer delle vecchiette che ha terrorizzato la Russia fino al 2012. Si tratta di Radik Tagirov: l’uomo si fingeva idraulico o elettricista per entrare nell’appartamento e ucciderle.

il maniaco del Volga - Radik Tagirov
il maniaco del Volga, Radik Tagirov – foto via New York Post

Gli investigatori russi hanno reso nota la cattura dell’uomo responsabile di oltre 25 omicidi, noto da anni solo come il “maniaco del Volga”. Il comitato investigativo russo ha affermato che il sospettato, un uomo di 38 anni di nome Radik Tagirov, avrebbe confessato una serie di 26 omicidi tutti perpetrati contro donne anziane. Sarebbe quindi il suo il volto del killer che ha terrorizzato la Russia tra il 2011 e il 2012.

Dopo una latitanza durata quasi dieci anni, le autorità sarebbero riuscito a rintracciarlo grazie ad alcuni indizi lasciati sulla scena del crimine: diverse tracce di Dna e le impronte delle sue scarpe.

Il maniaco del Volga ha un nome: Radik Tagirov

Come viene spiegato dalle penne del Guardian, il “maniaco del Volga” è considerato uno dei serial killer più temuti della storia della Russia. Responsabile di almeno 25 omicidi, tutti perpetrati contro donne anziane (per lo più over 70), il killer avrebbe finalmente un volto e un nome.

Come spiegato dalle fonti, Radik Tagirov ha colpito principalmente tra il 2011 e il 2015, in diverse città tutte localizzate nell’area centrale del Paese. Si parla infatti di delitti commessi a Kazan, Samara, Togliatti, Izhevsk e Ufa, ma si sospetta che altre uccisioni abbiano avuto luogo negli Urali – sebbene il numero esatto delle sue vittime non sia stato ancora stabilito con certezza.

Radik Tagirov - meteoweek
Radik Tagirov – foto via Daily Mail

Come viene ricostruito, Tagirov agiva entrando direttamente nelle case delle vittime, adescandole e travestendosi da elettricista, idraulico e addetto ai servizi pubblici. Le anziane, che vivevano da sole, lo invitavano quindi ad entrare, non sapendo le reali intenzioni del maniaco. Introducendosi nel loro appartamento, l’uomo le aggrediva, strangolandole a mani nude o sfruttando degli oggetti trovati in casa (si parla di un grembiule e di una corda per il bucato), spesso rubando ciò che trovava all’interno della loro abitazione.


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Il suo modus operandi era sempre lo stesso, e prevedeva inoltre l’uso di guanti per evitare di lasciare impronte, così come anche di prodotti sterilizzanti per evitare che gli investigatori potessero risalire alla sua persona partendo dalle scene del crimine. Tant’è che di lui si erano perse le tracce dal 2013, fino a che – dopo un periodo silente – nel 2017 una serie di omicidi ha cominciato a far tremare, di nuovo, la Russia.


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Lo scorso anno, nel 2019, la polizia russa aveva offerto una ricompensa pari a 3 milioni di rubli (circa 33mila euro) a chiunque avesse fornito delle informazioni utili alla sua identificiazione e alla sua cattura. E così, a distanza di tutti questi anni, pare finalmente che le autorità abbiano messo le mani – o meglio, le manette – su uno dei più prolifici e spaventosi serial killer della storia della nazione.