Uccide moglie e figlia con coltello da cucina, poi fugge: i vicini lo incastrano

Marcin Zdun ha ucciso la moglie e la figlia accoltellandole in casa. Ora l’uomo sostiene davanti ai giudici di non ricordare di avere assassinato le due donne, ma i vicini di casa che hanno assistito al brutale omicidio lo incastrano.

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Marcin Zdun, la moglie Aneta e la figlia diciottenne Nikoleta – meteoweek.com

Marcin Zdun, dipendente di un supermercato, ha brutalmente ucciso la moglie e la figlia. L’assurdo movente sarebbe la gelosia: credeva che la quarantenne lo tradisse. L’uomo ha tagliato la gola alle due vittime in casa. Poi è fuggito. Le urla dei due figli minori, tuttavia, hanno attirato i vicini di casa, che da fuori hanno assistito al massacro. L’assassino adesso nega di avere ucciso le due donne, ma è incastrato dalle testimonianze. Secondo i pubblici ministeri starebbe fingendo una amnesia per evitare di essere condannato all’ergastolo.

L’omicidio ad opera di Marcin Zdun

Il brutale omicidio è avvenuto a Salisbury, nel Wiltshire in Gran Bretagna. La moglie di Marcin Zdun era spaventata dagli ultimi atteggiamenti dell’uomo, tanto che lo aveva allontanato da casa. Mostrava segni di gelosia nei confronti del rapporto madre e figlia e credeva che la donna avesse un amante. La quarantenne, tuttavia, non avrebbe mai potuto pensare che il marito sarebbe arrivato a tanto.

In base a quanto hanno ricostruito i testimoni, in quel momento, Marcin Zdun aveva una rabbia inspiegabile in corpo mentre sgozzava le due vittime. “Non era umano“, spiegano. Prima ha tagliato la gola alla moglie Aneta, poi alla figlia diciottenne Nikoleta. L’uomo, dopo l’omicidio, ha tentato di fuggire. È stato tuttavia fermato proprio dai testimoni. “L’ho preso a pugni ma avrei voluto fare di più“, ha ammesso uno di loro.

Marcin Zdun, adesso a processo, afferma di non ricordare di avere assassinato le due vittime. In casa, tuttavia, c’erano i due figli più piccoli della coppia ed anche i vicini di casa lo incastrano. Anche il pittore e decoratore David Powell è tra questi. “Non c’era assolutamente umanità sul suo volto, ma solo rabbia, pura rabbia. Non so come puoi un essere umano fare questo. Il suo unico scopo era ucciderli. E’ semplicemente impazzito“, ha raccontato.

Marcin Zdun
Marcin Zdun insieme ai due figli più piccoli, sopravvissuti alla furia omicida – meteoweek.com

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Il procuratore Nicholas Haggan tuttavia non è convinto della presunta amnesia. “L’imputato non contesta di essere responsabile della loro morte. ma dice di non ricordare nulla e ciò potrebbe essere dovuta a una condizione chiamata amnesia dissociativa. Una tale condizione può verificarsi quando un individuo è così inorridito dalle proprie azioni che reprime il ricordo e lo blocca. Allo stesso modo, l’affermazione dell’imputato di non essere in grado di ricordare cosa è successo potrebbe essere falsa. In altre parole, ricorda quello che ha fatto ma sta scegliendo di non ammetterlo, perché è conveniente per lui farlo“, ha spiegato.