Matteo Salvini: “Siamo pronti per governare. Il Centrodestra ha progetti e consenso”

In una lettera a Il Corriere della Sera, Matteo Salvini fa il punto sui progetti da avviare e sugli obiettivi da raggiungere in un ipotetico governo di centrodestra. Ma anche all’opposizione, gli obiettivi non cambiano.

Nel nostro Paese si contano più di 72 mila morti per Covid dall’inizio della pandemia. Oltre alle vittime, contiamo 390mila imprese cancellate e più di 200mila professionisti che hanno cessato l’attività. Fa i conti e tira le somme, Matteo Salvini, che in una lettera al Corriere della Sera ritorna ancora una volta a ribadire la “drammaticità del momento” e la conseguente urgenza di fare qualcosa che sia efficace e che funzioni.Le scelte di questo periodo saranno determinanti per plasmare il futuro nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti. La Lega e tutto il centrodestra hanno confermato di essere opposizione seria e costruttiva. Lo dimostriamo in Parlamento ma anche nei Comuni e nelle Regioni”, sostiene Salvini.

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Nessuno, dice Salvini, vuole un’Italia debole e isolata. Ma Roma dovrebbe guardare alla Germania – che ha deciso di andare per conto proprio a proposito dei vaccini, uscendo dal piano europeo – e ricordare che la priorità è la difesa dell’Italia. “Come leader del primo partito del Paese ho coinvolto tutto il centrodestra, compresi i gruppi parlamentari più piccoli ma non meno importanti, per essere più incisivi come suggerito anche dagli alleati a partire da Silvio Berlusconi”, sostiene Salvini. L’ipotesi di un governo di coalizione di centrodestra, tra l’altro, si basa sui numeri: “Governiamo 14 Regioni su 20, migliaia di comuni, tutti i sondaggi indicano la nostra coalizione come prevalente nell’orientamento dei cittadini. A differenza dell’attuale maggioranza parlamentare abbiamo progetti, visione e consenso. Siamo pronti per governare”, dice Salvini.

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“Nessun dialogo tra maggioranza e opposizione”

L’attuale esecutivo, secondo il leader della Lega, è tuttavia perennemente paralizzato dalle lotte di potere. Nessun dialogo tra maggioranza e opposizione nonostante, dal 10 dicembre, Salvini sarebbe in attesa di un cenno dal Presidente del Consiglio. “Mentre Conte è impegnato a respingere gli attacchi della sua stessa maggioranza, noi stiamo pensando alle priorità su cui concentreremo i nostri sforzi nel 2021. Siamo già al lavoro per una nostra proposta di recovery plan e ci piacerebbe avere, a proposito dei famosi 209 miliardi del recovery fund, indicazioni precise”, prosegue Matteo Salvini.

I 10 miliardi destinati alla sanità, dopo decenni di tagli, sono comunque insufficienti: ce ne vorrebbero almeno 30, di miliardi, ma senza bisogno di accettare prestiti con troppe incognite e pericolose condizionalità. Sul lavoro, la Lega ha già elaborato proposte sotto forma di emendamenti: il cosiddetto contratto di espansione, ad esempio, si è rivelato così efficace da essere esteso a un maggior numero di aziende. “Non è rimandabile il tema del saldo e stralcio e della rottamazione delle cartelle esattoriali che partiranno nelle prossime settimane. Sempre a proposito di lavoro, difenderemo a tutti i costi il diritto alla pensione. Tradotto: giù le mani da Quota 100, no all’incubo della Fornero“, continua Salvini. Inoltre, è stato reso possibile l’esonero contributivo per gli autonomi.

Il nodo scuola

Sulla scuola, Salvini avanza tre proposte: stabilizzazione degli insegnanti precari; rafforzamento del trasporto pubblico anche coinvolgendo i privati; ragionevole distribuzione degli studenti nelle classi e aerazione degli ambienti. “Sul tavolo restano troppi nodi, come le nuove norme bancarie che rischiano di penalizzare mortalmente imprese e famiglie per uno scoperto di pochi euro. Per non parlare del resto: il blocco degli sfratti che può favorire i furbetti, i ristori perennemente insufficienti, le grandi opere bloccate. Il governo non ha una visione: non riesce nemmeno a decidere sul Ponte sullo Stretto, che darebbe nuova centralità all’Italia anche nella logistica del Mediterraneo”, scrive ancora l’ex Ministro dell’Interno.

Per il 2021, l’obiettivo è una diminuzione delle polemiche strumentali. “Lo dico anche alla luce di quanto successo a Natale: perfino un pranzo con i senzatetto, la consegna di pacchi alimentari e la visita in alcune carceri sono state occasione di attacchi contro il sottoscritto. Meno chiacchiere e insulti, più solidarietà e risposte concrete”, conclude Salvini.