Adescava le sue vittime su Facebook: “Ti faccio entrare nel cinema”. Arrestato stupratore seriale

Si chiama Alessandro Sarandrea, il 38enne di Alatri che ha adescato, minacciato e stuprato tante giovani vittime attraverso i social. “Ti trovo lavoro nel mondo cinema”, la promessa diventata un incubo per tante ragazze.

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Alessandro Sarandrea adescava le sue vittime su Facebook – foto di repertorio

Notificata in carcere a Velletri, l’ordinanza di custodia cautelare per Alessandro Sarandrea, 38enne di Alatri, nel frusinate. L’uomo, spiegano le fonti, sarebbe un “cacciatore sessuale seriale“, che per diverso tempo avrebbe tratto in inganno giovani ragazze con la scusa di farle entrare nel mondo del cinema. Attraverso i social, e sotto uno pseudonimo, l’uomo si faceva inviare foto a luci rosse, per poi ricattare le sue vittime e costringerle ad avere con lui dei rapporti sessuali.

Alessandro Sarandrea usava uno pseudonimo

Era stato già arrestato in flagranza di reato per una tentata violenza il 38enne di Alatri, Alessandro Sarandrea. Ora però è arrivata anche la notifica in carcere di custodia cautelare, sempre per violenza sessuale. La violenza sarebbe stata perpetrata nei confronti di una ragazza ciociara circa due giorni prima del fermo. Secondo quanto viene riportato dal Messaggero, la Questura di Frosinone ha invitato, tramite pagina Facebook, a contattare i propri uffici chiunque abbia avuto contatti con il profilo di Marco Rizzi. Proprio questo, infatti, lo pseudonimo con cui il 38enne adescava le sue prede sul web.

Il quotidiano riporta l’episodio in cui è rimasta vittima una ragazza di 24 anni della provincia di Frosinone. La giovane sarebbe stata contattata via Facebook dal presunto Marco Rizzi, attore porno che avrebbe potuto introdurla nel settore. Fragile a causa di un momento di difficoltà economica, sarebbe caduta nella trappola di quel profilo pericoloso, inviando alcune sue foto compromettenti. Dopo aver ricevuto quel materiale, l’uomo l’avrebbe invitata a vedersi in un centro commerciale della zona, così da organizzare un incontro con un suo amico che avrebbe potuto inserirla nel mondo del cinema a luci rosse.

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Arrestato in flagranza di reato, si teme per altre vittime

Un appuntamento trappola: il 38enne, infatti, si era presentato da solo, e avrebbe costretto la giovane a seguirlo in un luogo appartato per consumare un rapporto sessuale. Il rifiuto della giovane avrebbe provocato la diffusione di quelle foto compromettenti, ma le minacce ai danni della vittima sarebbero perdurate fino a quando la 24enne non ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla polizia.

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Sulle tracce dell’uomo la Squadra Mobile di Frosinone, informata dai colleghi di Colleferro che un uomo era stato già arrestato dopo aver approfittato di giovani ragazze con lo stesso stratagemma. Una vittima, infatti, aveva segnalato la vicenda alla polizia prima di presentarsi all’incontro con il presunto Marco Rizzi: fatto che ha permesso alle forze dell’ordine di arrestarlo in flagranza di reato, prima che potesse violare la ragazza che stava cercando di imbrogliare. I riscontri tra le forze di polizia hanno avuto esito positivo, e sia numero di telefono che foto corrispondevano a quelli del maniaco seriale. Si teme, però, possano esservi altri casi ancora non denunciati per paura o per vergogna da parte delle vittime.