Il caso del “finto cieco”: «Vittima di pregiudizi»

Accusato di essere un “finto cieco”, il 40enne fu denunciato da una professoressa e arrestato per violenze sessuali nei confronti di alcune liceali. Si sbagliava e l’uomo è stato assolto: è cieco sin dalla nascita.

finto cieco

Il finto cieco

L’accusa nei confronti dell’uomo riguardava proprio la sua cecità: secondo la professoressa il 40enne vedeva abbastanza bene, tanto da da sfruttare l’autobus per palpeggiare due liceali (che non conosceva) e baciare sulla guancia una terza (che conosceva). I carabinieri lo arrestarono per violenza sessuale il 16 Gennaio 2020, e lo condannarono a 8 mesi ai domiciliari. Fu un docente a telefonare al 113: “Quest’uomo mi ha appena dato della cafona, perché l’ho esortato a non stringersi troppo alle studentesse. Ho raccolto in passato altre informazioni e a mio avviso con le ragazze minorenni ha degli atteggiamenti provocatori. Era visibilmente eccitato e, secondo me, non era completamente cieco: qualcosa riusciva a vedere.”

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Assolto perché vittima di un pregiudizio

Il Tribunale ha dichiarato l’uomo “vittima di un pregiudizio” e lo ha assolto: “La mente può essere offuscata dal pregiudizio più di quanto gli occhi possano essere ostacolati dalla cecità”. I difensori, Lodovico Della Penna e Marzia Simionato, hanno letto la documentazione medica che “dimostra che l’imputato è completamente cieco. Inoltre, l’uomo non può sostenere erezioni. Ed è anzi comprovato che la prof si sia confusa con il bastone per ciechi di cui l’imputato si avvale. L’oggetto è un bastone ritraibile che l’uomo ripone in tasca dopo aver piegato”. Il 40enne ha sicuramente toccato le ragazze, ma senza alcun fine sessuale. Le studentesse, che avevano testimoniato contro il 40eenne, erano “appiattite sulla versione della professoressa che le aveva appositamente radunate per recarsi in Questura”. La visione della docente si è sempre basata su un pregiudizio: hanno interpretato male i modi di fare dell’uomo, comunicativi di socialità in maniera esagerata, ma distanti dall’azione sessuale.