Categorie
Politica

Crisi di governo, Italia Viva: “Giuseppe Conte è al capolinea”

Giuseppe Conte è al capolinea ed è ora di voltare pagina. A dirlo, il Ministro Teresa Bellanova che si è detta pronta al cambiamento.

“Il Presidente del Consiglio dovrebbe prendere atto che questa esperienza è al capolinea e se si è in grado, tutti quanti a partire da lui, di riscrivere un patto di governo”. Tuona così, su Facebook, il Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. L’ennesimo attacco diretto a Giuseppe Conte arriva nuovamente da Italia Viva e la battaglia tra le parti – lo ricordiamo, di maggioranza – è ormai aperta. “Se fai un consiglio dei ministri alle 21 e va avanti fino all’una di notte e l’unica cosa sulla quale discuti è se aprire la scuola il 7 o l’11 gennaio, credo che lo capiscono anche i bambini che l’esperienza è consunta“, ha proseguito la renziana, con delle affermazioni che rendono ancora più esplosiva la situazione politica e che mette in bilico gli equilibri già altalenanti.

Leggi anche: Fino a dove si spingerà Matteo Renzi con la sua minaccia di crisi?

La bozza del Recovery corretta da Giuseppe Conte e presentata a Palazzo Chigi, intanto, non sembra aver messo pace e risolto la situazione. “Per tenere in ostaggio un Paese con un documento, come dicono le veline di palazzo sulla riunione di maggioranza terminata poco fa, il documento dovrebbe essere disponibile, in mano ai ministri o agli esponenti della maggioranza. Ma il documento sul Recovery Plan non c’è: c’è una sintesi di 13 pagine e una tabella”, ha scritto su Facebook la Bellanova.

Leggi anche: Crisi di governo, a Renzi non bastano le aperture di Conte: vuole il Mes

Il Ministro ha ribadito che il Paese ha bisogno di serietà e questo comporta leggere e studiare un testo completo, dove si capiscano nel dettaglio i contenuti, i progetti e le risorse appostate. Questo, però, ad oggi non c’è: “E’ inutile che mi convochino in riunioni che di fatto si trasformano in un Truman Show”; ha proseguito sui social. E l’attacco è andato avanti anche in un’intervista a Il Messaggero del 09 gennaio 2021.