Salvini si iscrive a Parler, la piattaforma social del radicalismo trumpiano

Matteo Salvini ha annunciato la sua adesione a Parler, la piattaforma social dei trumpiani che, dopo il bando del presidente Donald Trump da Twitter, hanno cercato altre vie per comunicare.

Bloccato da Facebook, Instagram e Twitter, Donald Trumpnon ha sicuramente un buon rapporto con i social media. O meglio, sono i social media ad avere un cattivo rapporto con lui. La questione etica tra il ruolo dei social e la libertà d’opinione e di espressione si è riaccesa dopo gli ennesimi contraccolpi tra il Presidente uscente americano e Mark Zuckerberg, in seguito all’assalto a Capitol Hill. Ma il Repubblicano ha un’altra arma. Si chiama “Parler”, ed è l’app di un social network diventata popolare tra i membri di gruppi estremisti statunitensi, molti dei quali hanno assalito il Congresso mercoledì 6 gennaio 2021. Tuttavia, Amazon, Apple e Google le hanno già dichiarato guerra e l’app non si trova né su AppStore né su PlayStore.

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Parler è stata lanciata nel 2018 e si presenta come una piattaforma aperta allo scambio di idee, ma molto conservatrici e tra militanti di estrema destra. In sostanza, contenuti violenti che verrebbero rimossi su Facebook o Twitter, lì possono restare. E se ora Parler non è più disponibile tramite gli store, lo è ancora per coloro che lo hanno già scaricato. Tra questi, c’è anche Matteo Salvini.

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Il leader della Lega ha infatti annunciato la sua adesione alla piattaforma dei trumpiani che, dopo il bando del presidente Donald Trump da Twitter, non credono più nei social media tradizionali e cercano altre strade per comunicare e tenersi in contatto. Proprio Parler potrebbe essere la piattaforma social del sovranismo internazionale e non è un caso se, dopo la cancellazione dell’account Twitter di Trump, la piattaforma abbia subito il boom di iscrizioni. Donald Trump, però, non è un utente della piattaforma. Lo sono il senatore repubblicano del Texas, Ted Cruz, che vanta 4,9 milioni di follower; ed anche il conduttore di Fox News, Sean Hannity, che ne ha sette milioni.