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Covid, scende numero positivi in Liguria, 28 decessi. Val d’Aosta seconda per vaccinati

Covid, scende numero positivi in Liguria, 28 decessi. Val d’Aosta seconda per vaccinati. I numeri della giornata di oggi

Tamponi Covid-Meteoweek.com

 

Il Covid ha provocato 28 decessi in Liguria, mentre salgono a 276 i nuovi positivi. Due nuovi ricoveri in terapia intensiva, e i posti occupati salgono a 65. Tuttavia, in generale, le persone ricoverate in regione scendono a 796 (-5) e scende anche il numero dei contagiati, -57 rispetto a ieri. Tra le persone che hanno perso la vita, la maggior parte avevano fino a 90 anni, ma vi sono anche 4 persone 50enni. Alcuni decessi registrati
nel bollettino di oggi e inerenti all’Asl4 dell’ospedale di Sestri
Levante, e non solo, sono ancora risalenti al mese di  dicembre. In Liguria messe in consegna nella giornata di oggi, 12 gennaio, altre 17 “pizza box” del vaccino Pfizer per 19.890 nuove fiale. In totale le dosi in regione sono 56.000. Si prevede la consegna di altre 40.950 entro fine gennaio.

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In Valle d’Aosta, invece, scendono ricoveri e casi di contagio e la regione si piazza al secondo posto per percentuale di vaccinati rispetto a quanti consegnati. Attualmente i contagi calano a 432 (-10 in confronto a lunedì). Sono 14 i nuovi positivi su 173 tamponi, e 23 guariti. Registrato anche un decesso. Scende il numero dei ricoveri da 52 a 49. Un solo paziente in terapia intensiva. Il direttore sanitario dell’Usl della Val d’Aosta, Maurizio Castelli, ha detto:”Questa settimana proseguiremo con la somministrazione di 300 dosi al giorno a operatori sanitari, socio-sanitari, oss e in ambito rsa. La settimana prossima è nostro intendimento vaccinare gli ultraottentenni e non si esclude la possibilità di fare linee differenziate per categorie speciali, come insegnanti e forze dell’ordine. Come priorità dobbiamo vaccinare gli ultraottantenni e cominciare a fare i richiami. Avremo una linea per le categorie speciali, sempre nell’ambito della fase uno e compatibilmente con il numero di dosi che ci arriveranno“.

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In Basilicata, invece, c’è preoccupazione per nuovi cluster esplosi in alcune Rsa. 156 i contagi registrati di residenti, 15 non residenti, e 3 morti. 98 i ricoverati nei vari ospedali lucani, mentre scende a 4 il numero dei ricoverati in terapia intensiva. 89 guariti e 6.500 positivi in Basilicata, di cui 6.402 in quarantena domiciliare. Finora del vaccino Pfizer, 5000 sono i soggetti inoculati.  Prossima settimana dovrebbero iniziare i primi richiami, intanto i sindacati precisano che “occorre con urgenza un piano vaccinale e un piano di assunzioni che metta il nostro servizio sanitario regionale nella condizione di affrontare la più grande campagna vaccinale della storia del nostro Paese“.

I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo
Tortorelli, hanno sottolineato, inoltre, che “l’aumento costante dei contagi, specie nelle case di riposo, che restano il maggiore focolaio al momento nella nostra regione, rischia di mettere a repentaglio
l’intera campagna vaccinale proprio tra le popolazioni più fragili. Tenuto conto che non si hanno notizie nemmeno della campagna di vaccini antinfluenzali, che sarebbe dovuta riprendere proprio tra dicembre e gennaio secondo le assicurazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, siamo fortemente preoccupati per lo scenario che potrebbe presentarsi in Basilicata in caso di una terza ondata. Chiediamo  informazioni chiare e trasparenti da parte delle autorità sanitarie preposte: è a rischio la salute dei lucani“.