Governo Draghi, prime pressioni. Salvini, Patuanelli e Bonaccini vogliono l’allentamento delle misure

Mentre Mario Draghi procede con restrizioni e con il sistema a fasce, Salvini, Patuanelli e Bonaccini fanno pressione per allentare le misure. Il Premier è alla prova della verità: ci sarà un segnale di discontinuità o tutto è rimasto come prima?

Un Governo di continuità. Lo ha detto Mario Draghi salendo al Senato annunciando, però, anche delle linee diverse da quelle lasciate da Giuseppe Conte. Tutto resterà come prima? O il Premier agirà in controtendenza seguendo, anche, i pareri dei Ministri all’Esecutivo? Pareri che sicuramente andranno ascoltati, dal momento che alla richiesta di Matteo Salvini di riaprire è seguita anche la medesima da parte di Patuanelli e Bonaccini. Infatti il ministro pentastellato e il governatore dem concordano con Matteo Salvini riguardo le aperture serali dei ristoranti dove è possibile. Ipotesi di cui si discute già da qualche settimana.

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Abbiamo parlato di riaperture. Sarebbe banale parlare di sottosegretari“, ha detto il leader della Lega uscendo da Palazzo Chigi dopo un incontro con il premier Mario Draghi che lo avrebbe telefonato per discutere insieme circa le misure da prendere per contenere l’avanzata delle epidemia. La linea rimane la medesima: interventi mirati e specifici, che vadano a risolvere un singolo problema in una singola zona, senza estendere le limitazioni. “Per quel che mi riguarda palestre, impianti sportivi, oratori, istituti culturali possono tornare a operare garantendo salute e distanza. E chi non può operare deve essere rimborsato istantaneamente”, ha proseguito il leader della Lega.

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Voglia di cambiamento?

Sulla stessa scia il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, intervenuto in streaming al Consiglio nazionale della Coldiretti, ha annunciato di essere a lavoro, insieme al Comitato tecnico scientifico, per consentire alla ristorazione la ripartenza. “Il Fondo pensato a inizio anno è stato utile, ma ora dobbiamo avere la forza di garantire alle persone di poter tornare al ristorante. Anche perché ci sono comparti fornitori, come quello del vino in grande sofferenza”, ha spiegato. Spinge per una riapertura anche il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini:E’ ragionevole il discorso di Salvini quando dice di introdurre una maggiore flessbilità per alcune categorie, laddove i rischi sono minori. Ad esempio i ristoranti la sera, nelle città dove le cose vanno meglio”.

La strategia, insomma, appare chiara: aprire dove è possibile per dare fiato a quei settori che da tempo vivono di limitazioni e di restrizioni. Se è vero che la squadra di Governo deve essere ancora completata con i Vice Ministri e sottosegretari, è anche vero che il Premier Draghi per molti sta agendo esattamente come Giuseppe Conte. E allora, si chiedono gli affezionati, che bisogno c’era di mandarlo via? Di certo, su qualcosa Mario Draghi si sta muovendo. Priorità ai vaccini, ma anche il dialogo sembra vivere all’interno dell’Esecutivo. Per ora, la maggioranza tiene e i Ministri sembrano avere più voce in capitolo di prima.