Carolina Crescentini è Viviana Fenzi, la madre di Nada nel film sulla sua vita

In uscita il 10 marzo il film ispirato alla vita della cantante Nada, una vita segnata dalla depressione della madre Viviana.

Carolina Crescentini
Photo credits: Eamonn M. McCormack – Getty Images

La bambina che non voleva cantare è il nuovo film diretto da Costanza Quatriglio e liberamente ispirato al libro autobiografico Il mio cuore umano della cantate Nada Malanima. In onda il 10 marzo in prima serata su Rai 1, dopo Sanremo, la pellicola ripercorre la vita della cantante toscana che prese il nome dalla zingara che aveva predetto il futuro alla madre, Viviana Fenzi. Quest’ultima sarà interpretata dall’attrice romana Carolina Crescentini, lei stessa amica dell’artista.

Il ruolo di Viviana Fenzi

Un’interpretazione non facile quella di Carolina Crescentini, che si troverà a portare sul piccolo schermo la sofferenza di una donna che per gran parte della sua vita ha lottato contro il mostro della depressione. Ma anche una madre che ha visto nella figlia la possibilità di una vita diversa e migliore rispetto alla sua, vissuta come in una gabbia in cui ogni giorno è uguale all’altro. Insomma, un personaggio certamente impegnativo per Carolina Crescentini, che in una recente intervista ha proprio spiegato il percorso intrapreso per calarsi alla perfezione in una parte e in una storia che già conosceva ma non nei lati più oscuri:

“Costanza ci ha fatto provare tanto e fare tanta improvvisazione, anche di tipo sensoriale, e io pian piano ho trovato delle cose. Poi durante le riprese mi sono trasferita in campagna, tra cavalli e cinghiali, e ho ritrovato i ritmi della natura, meravigliosa ma anche aggressiva: decide lei quando è buio. Anche grazie a questo ho costruito questa emotività.”

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La figura di Nadia

Nada Malanima

Un ritorno alle origini quello di Carolina Crescentini, necessario per appropriarsi completamente del personaggio affidatole. Ma anche per rendere giustizia a un’amica, Nadia, che nonostante il passato difficile, oggi l’attrice definisce come “Forte, intelligentissima, donna e adolescente insieme, carica di vita, curiosa, artista a tutto tondo. Ha scelto di vivere in campagna, è una donna animalesca, che corre coi lupi.”

Anche questa un’interpretazione dalla forte carica emotiva di cui dovrà farsi carico la cantante e attrice Tecla Insolia. Prima della messa in onda, sarà sul palco del Festival di Sanremo che si avrà un primo assaggio di questa storia, in cui la cantante di Gabbro scopre di avere un dono incredibile nella voce e pensa, con essa, di poter curare la mamma Viviana dalla depressione. Un talento scoperto da Suor Margherita (interpretata da Paola Minaccioni) e coltivata dal maestro Leonildo (Paolo Calabresi).

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Il talento: pro e contro

Ed è proprio il talento, forse, un’arma a doppio taglio per ogni artista. Anche per la stessa Carolina Crescentini, che racconta:

“Quando è arrivato il successo ho avuto un gran fortuna: appena finita la promozione di Notte prima degli esami, che fu una bella sveglia in faccia, andai a Torino a girare I demoni di San Pietroburgo. Sveglia alle 4 del mattino, costumi d’epoca, disciplina. Il lavoro mi ha sempre salvato. Più avanti, in un momento in cui ho capito che in me stavano cambiando troppe cose per il lavoro, ho preso una pausa e me ne sono andata due mesi e mezzo a New York, da sola.”

Parole che testimoniano come a volta anche dal successo è necessario staccare.