Draghi ha firmato il Dpcm, ecco il testo

Il presidente del Consiglio ha posto la firma sul nuovo decreto anti-Covid. Il testo entrerà in vigore la prossima settimana. Il Dpcm firmato da Mario Draghi prevede le consuete restrizioni su spostamenti, uso della mascherina e altre norme di sicurezza.

mario draghi
Il primo Dpcm di Mario Draghi – meteoweek.com

Mario Draghi ha posto la sua firma sul nuovo Dpcm che presenta le norme da seguire al tempo della pandemia. Si tratta, senza volerci girare troppo intorno, di un aggiornamento di quelle che sono state le regole tracciate ormai da un anno a questa parte. Soprattutto per quel che riguarda le norme da seguire sul piano della sicurezza: dall’uso dei dispositivi di protezione individuale ai divieti di spostamento tra regioni. Nei 57 articoli di cui si compone il nuovo Dpcm, si leggono diversi passaggi importanti che, a partire dalla prossima settimana, riguarderanno la vita di tutti.

Andiamo a leggere nel dettaglio partendo dai primi articoli. Come scritto pocanzi, si tratta quasi di un ripasso delle norme che siamo tenuti a seguire praticamente da un anno.

Draghi firma il Dpcm: tutto sugli spostamenti

Dopo aver ribadito l’obbligo di avere con sé i dispositivi di protezione individuale, Draghi sottolinea che non sarà obbligatorio indossarli nella propria abitazione e nei luoghi all’aperto in cui sia garantita la distanza minima di un metro. Fermi restando i protocolli che vengono adottati per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Sono esentati dall’utilizzo della mascherina i bambini di età inferiore a 6 anni, le persone con patologie incompatibili con il suo uso e i soggetti che svolgono attività fisica. Sono consentite le mascherine monouso e quelle lavabili, che integrano e non sostituiscono le altre misure di protezione, ovvero il distanziamento e l’igiene delle mani.

Quanto agli spostamenti, continuerà a essere vietato lo spostamento tra regioni e province autonome. Le uniche eccezioni riguardano anche in questo caso le comprovate esigenze lavorative e le situazioni di necessità, ovvero i motivi di salute. Sono consentiti i rientri presso il proprio domicilio, ma non bisogna spostarsi se la propria temperatura corporea supera i 37,5 gradi. Confermate anche le regole relative alle prestazioni in campo sanitario che vengono garantite ai cittadini, compresi quelli con gravi forme di disabilità.

Draghi conferma la suddivisione ‘cromatica’

Nel nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi si fa fede alla suddivisione per fasce cromatiche, approvata dal Governo Conte II. Permane dunque la zona bianca, alla quale aderiranno le regioni in cui si manifesta una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Prevista naturalmente anche una zona gialla, in cui vigono le consuete norme, comprese quelle relative al coprifuoco, previsto sempre tra le 22 e le 5 del mattino seguente. Inoltre lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno e nei limiti di due persone ulteriori, oltre ai minori di anni.

Si parla anche di manifestazioni pubbliche, consentite solo in forma statica. E si ribadisce anche l’eventualità di una chiusura, per parte della giornata o per tutto il giorno, di aree all’aperto in cui è alto il rischio di assembramenti. I luoghi al chiuso come negozi e ristoranti dovranno presentare un cartello con la capienza massima. Situazione di parchi, ville e giardini: è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o ad altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, alle aree gioco per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

Aprono i musei, spazio agli spettacoli all’aperto

Tornano i cinema all’aperto – meteoweek.com

I musei e gli altri luoghi di cultura potranno aprire dal lunedì al venerdì, mantenendo anche in questo caso la capienza massima ridotta e il rispetto delle norme anti-Covid. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. Dal 27 marzo gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

Ancora chiuse le discoteche e ancora vietate le feste, le sagre e le fiere. Il Dpcm prevede di svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni – di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni. I comprensori sciistici resteranno chiusi.

Le scuole in zona gialla

Nel Dpcm firmato da Mario Draghi si legge che le scuole secondarie di secondo grado apriranno almeno al 50% e fino al 75% per le lezioni in presenza. La restante parte della popolazione studentesca si avvale della didattica a distanza. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.Sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche.

Le università predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza, che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale. Si tratta di attività che potranno svolgersi anche a distanza. È sospeso anche lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni. Fanno eccezione ovviamente i concorsi che possono svolgersi in modalità telematica.

Tutto su negozi e ristoranti

Le attività commerciali al dettaglio – come si legge nel nuovo Dpcm firmato da Draghi – si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

I servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade.

Draghi conferma zona arancione e rossa

Conferme per le zone rosse e arancioni – meteoweek.com

Confermata nel nuovo Dpcm anche la zona arancione e quella rossa. Nel caso della zona arancione, continua a essere vietato lo spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Il transito sui territori in zona arancione è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti. Sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

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Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. A queste si aggiungono le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

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Quanto alla zona rossa, restano tutte le restrizioni più pesanti anche nel nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Chiudono anche tutte le scuole, comprese quelle dell’infanzia.

Anche in questo caso, le attività di ristorazione sono consentite solo nella forma del trasporto a domicilio e nell’asporto di cibi e bevande. I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza.