Smart working nelle isole greche: tasse dimezzate. Come funziona?

Atene è tra i primi paesi a introdurre con la recente legge 4758 del 4 dicembre 2020 un regime fiscale speciale volto ad attrarre cittadini di altre nazioni (oltre che greci espatriati), che vogliano trasferirsi, con tanto di residenza fiscale, in Grecia. Il Paese ellenico parte avvantaggiato grazie alle sue isole da sogno, ma per rendersi ancora più appetibile agli occhi di chi lavora in remoto e, dunque, può vivere potenzialmente in qualsiasi luogo del mondo, sta introducendo un nuovo visto che permette agli stranieri di trasferirsi, mantenere il proprio lavoro in smart working e approfittare di una riduzione delle tasse del 50% (per i primi 7 anni). Questa possibilità è rivolta ai liberi professionisti (nei quali rientrano i nomadi digitali) ma anche a chi è pronto a fare armi e bagagli per la Grecia avendo ottenuto in loco una “nuova posizione lavorativa”.

Atene smart working Come funziona nel dettaglio?

Chi trasferisce la propria residenza fiscale nel Paese ellenico è esentato dal pagamento dell’imposta sul reddito e della tassa di solidarietà sul 50% del suo reddito da lavoro dipendente o freelance di fonte greca. Mentre qualsiasi altro reddito di fonte greca ed estera viene tassato secondo le aliquote fiscali generali (con il diritto di ricevere un credito d’imposta estera per le tasse pagate all’estero a certe condizioni ecc). Inoltre, è prevista l’esenzione dell’applicazione delle tasse locali sul reddito annuale figurativo derivante dalla proprietà o dal possesso di una residenza o di un veicolo ad uso privato.

Leggi anche: Novità reddito di cittadinanza: bonus di sei mesi per chi trova lavoro

Tecnologia avanzata per la Grecia

Il piano si inserisce nella grande rivoluzione tecnologica che la Grecia sta vivendo. I recenti annunci d’investimento di 1,17 miliardi di dollari di Microsoft in nuovi data center, la sua ultima acquisizione di Softomotive e l’acquisto di Delivery Hero di InstaShop per 360 milioni di dollari, hanno aumentato l’interesse per il paese ellenico come destinazione tecnologica. L’anno scorso è stato istituito un registro centralizzato di dirigenti internazionali nel settore tecnologico che vogliano coniugare un lavoro esercitato anche fuori dai confini nazionali con uno stile di vita considerato di maggiore qualità (cibo, ambiente, servizi, bellezze naturali, ecc). E dopo WorkInTech.gr, pensata per attrarre talenti e invertire la fuga dei cervelli, ora tocca al “50% tax cut” per tentare di rendere la Grecia la meta finale del nomadismo digitale.

Atene smart working

Scadenza di domanda

La scadenza della domanda per il trasferimento e aderire a questo regime fiscale è fissata al 31 luglio dell’anno in cui l’individuo inizia l’attività lavorativa o imprenditoriale. Atene ha però previsto che il nuovo residente fiscale soddisfi alcuni requisiti: non avere lo status di residente fiscale greco nei sei anni precedenti al trasferimento e provenire da un paese Ue, da uno aderente allo Spazio economico europeo o da un paese con cui la Grecia ha un accordo valido riguardante la cooperazione amministrativa su questioni fiscali. Per ottenere la residenza fiscale agevolata, infine, si deve dichiarare di voler rimanere in Grecia per un minimo di due anni.