Francesca, 24enne morta in casa per overdose: «Era la prima volta che si bucava». Sua nonna chiede giustizia

Francesca, 24enne morta in casa per overdose: «Era la prima volta che si bucava». Sua nonna chiede giustizia. Sei le persone arrestate

Francesca Manfredi-Meteoweek.com

Francesca Manfredi, 24 anni, ha perso la vita lo scorso 23 agosto a Brescia a causa di un’overdose. Sei persone sono finite in manette per il suo decesso (3 sono in carcere, 3 ai domiciliari), incluso colui che le ha iniettato la dose fatale di eroina. La nonna di Francesca, Giada, 80 anni, racconta a Il Corriere della Sera di essersi presa cura della nipote da quando aveva 2 anni.

«Nessuno mi ridarà indietro mia nipote ma che si faccia almeno giustizia», dice nonna Giada. «Quella mattina mi ha telefonato il suo ragazzo, voleva parlare con mio figlio. Gliel’ho passato e lui, dopo pochi secondi, ha tirato un pugno contro il muro. Io ho pensato: oddio, Francesca avrà avuto un incidente…». Ma non l’aveva portata via un incidente, bensì qualcosa di molto peggio.

Francesca era andata a vivere da sola ed è morta proprio in quella nuova abitazione:«Erano i suoi primi giorni lì», prosegue la nonna, «Aveva due anni e due mesi quando è venuta a vivere con me. L’ho vista bambina, l’ho vista diventare grande, allegra, felice. Era bellissima, sapeva come farsi amare.Si era diplomata come segretaria d’azienda ma ma non ha mai trovato quel lavoro, ha accettato di lavorare in pizzeria, trattoria, dove capitava. Ultimamente aveva firmato un contratto, era felice: mi ha detto nonna finalmente posso comprarmi la macchina». Pare che poco prima del decesso, avesse confidato a un’amica di voler smettere con la droga: purtroppo però, la prima iniezione di eroina le è stata fatale.

Intanto le sei persone arrestate sono accusate a vario titolo di omicidio preterintenzionale nonché di detenzione e spaccio di stupefacenti. La posizione più grave è quella di M. Paloschi, 33 anni, accusato di omicidio preterintenzionale. L’uomo si trovava con Francesca quella notte e con loro era presente anche una ragazza attualmente sotto indagine a piede libero per omissione di soccorso. Dalla sua testimonianza oculare gli investigatori hanno ricostruito gli ultimi giorni di Francesca.

La notte prima del decesso

Francesca Manfredi-Meteoweek.com

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Francesca aveva assunto un congruo quantitativo di cocaina, ketamina, benzodiazepine e cannabinoidi. Dal 20 al 23 agosto, come appurato dagli investigatori, il gruppo aveva assunto le suddette sostanze. La sera del 22 agosto Francesca aveva fatto uso di eroina per la prima volta. Tale eroina, secondo le indagini, era stata assunta a metà con Paloschi che se ne era iniettata parte via endovena.  L’altra parte invece Francesca l’aveva fumata e poi le era stata somministrata in vena.

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Durante la notte la 24enne ha iniziato a sentirsi male a causa dell’overdose. Le persone che erano con lei l’avrebbero messa in una vasca con del ghiaccio, per farle abbassare la temperatura corporea. Quando poi si sono resi conto, la domenica mattina intorno alle 9, che Francesca era deceduta, hanno contattato i soccorsi. Intanto Paloschi avrebbe tolto le siringhe usate in nottata. Tutto è accaduto a casa di Francesca, nel quartiere Fornaci, dove viveva da appena 10 giorni. La stessa abitazione dove la notte di Natale del 2009 avvenne un delitto sempre per droga: il 33enne tunisino Makram Ben Didane fu accoltellato a morte da un connazionale che viveva con lui.