Delitto Ilenia Fabbri, il killer:«Non dovevo spaventarla, gli accordi erano di sfigurarla, ucciderla e metterla in un trolley»

Delitto Ilenia Fabbri, il killer:«Non dovevo spaventarla, gli accordi erano di sfigurarla, ucciderla e metterla in un trolley»

Ilenia Fabbri-Meteoweek.com

Non avrebbe dovuto spaventare Ilenia Fabbri, ma il progetto era proprio di ucciderla. È quanto emerge dal verbale della confessione di Pierluigi Barbieri, assoldato da Claudio Nanni per assassinare la moglie Ilenia, uccisa poi il 6 febbraio scorso a Faenza. A quanto pare c’erano già stati due tentativi di assassinare la 46enne, entrambi falliti.

«Io non dico bugie, voglio liberarmi la coscienza», ha detto l’uomo confermando l’ipotesi degli inquirenti secondo cui il mandante del delitto di Ilenia possa essere l’ex marito Claudio Nanni.

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Il piano iniziale

Ilenia Fabbri-Meteoweek.com

«Il progetto iniziale era quello di ucciderla, metterla dentro un trolley, pulire casa, portare il corpo di Ilenia con il trolley in un posto… Nanni aveva scavato la buca per seppellirla… Aveva comprato dell’acido che io avrei dovuto buttare sul corpo di Ilenia affinché non potesse essere riconosciuta in caso di rinvenimento. Tutto era stato organizzato da Nanni. Mi disse che dopo averla seppellita dovevo allontanarmi con il trolley e le bottiglie di acido», ha rivelato Barbieri agli investigatori.

Tuttavia questo piano fallisce. Quanto raccontato da Barbieri ha trovato riscontro poiché i poliziotti di Ravenna hanno ritrovato la fossa scavata da Nanni, il trolley e l’acido, nonché una vanga per seppellire la donna. Fanno un secondo tentativo a ottobre che poi fallisce ma Barbieri è perentorio su Nanni:«La voleva ammazzare, mi ha ripetuto tante volte che non doveva uscire di casa viva».

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Il terzo tentativo di ucciderla va purtroppo a segno il 6 febbraio scorso. Il 26 era il giorno della causa civile che Ilenia aveva intrapreso contro il marito per farsi risarcire degli anni di lavoro nell’impresa di famiglia. A tal proposito, Barbieri spiega:«L’idea era di ucciderla e fingere un furto. Sono entrato in casa, con le chiavi che mi diede Nanni, sia le chiavi del cancello che di ingresso di casa. Sono entrato dal garage, sono andato in camera da letto diretto e Ilenia era sveglia nel suo letto, lei è scappata via ha iniziato ad urlare, utilizzando un coltello l’ho uccisa. Ho lasciato il coltello all’interno del lavello. Sono scappato di fretta e non ho avuto il tempo di simulare il furto perché nel frattempo sentivo dei rumori che mi avevano allarmato», chiosa.

Infine Barbiere chiarisce l’ultimo dettaglio del delitto, l’aspetto economico, asserendo di non aver ricevuto alcun anticipo da Nanni:«Gli accordi erano di 20mila euro e una macchina».