Covid, ‘pizzaiolo del Papa’ porta una croce davanti alla Basilica: «Siamo qui per chiedere di aprire»[VIDEO]

Vincenzo Staiano, che al Giubileo della Misericordia fu scelto dal Papa per fare le pizze in Vaticano, si è unito alla protesta di Confesercenti per chiedere di riaprire

Vincenzo Staiano-Meteoweek.com

Vincenzo Staiano, pizzaiolo che fu scelto dal Papa durante il Giubileo straordinario della Misericordia per preparare le pizze in Vaticano, si è unito alla protesta organizzata da Confesercenti per chiedere di riaprire e ristori per i commercianti che sono in grave difficoltà. Staiano è titolare del ristorante “Zì Aniello” di Lettere (Sorrento). Durante la protesta, l’uomo ha portato una croce sulle spalle, che sta a simboleggiare le tasse, per poi posarla davanti alla Basilica di San Francesco di Paola a Napoli, mentre suonavano le campane che segnavano mezzogiorno. Quindi le croci che rappresentano le difficoltà dei commercianti in questi ultimi mesi. A Staiano hanno assegnato quella con l’insegna dell’Iva al posto della scritta Inri.

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«Siamo qui per chiedere di aprire»

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Staiano precisa:«Siamo qui non per chiedere soldi, ma per chiedere di aprire. Devono darci la possibilità di farlo, con tutte le accortezze, ma abbiamo bisogno di avere la speranza di riaprire e ricominciare, fare un po’ di economia. Abbiamo solo questo, non abbiamo altre attività. Le croci ci sono, le cartelle arrivano e noi stiamo pagando, ma non facciamo incassi. E se non incassiamo, come facciamo a pagare i dipendenti? Un imprenditore che ha famiglia ed è ridotto alla povertà, con un fitto da pagare, chiederà i soldi agli usurai, e chissà quante di queste storie nasceranno prossimamente».

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Staiano, oltre a essere stato scelto da Papa Francesco per preparare le pizze per il Giubileo ha fatto ritorno a Roma anche in altre occasioni, tra cui quella in cui ha offerto le margherite e le marinare ai poveri del Papa o quando ha regalato un forno alle suore di Madre Teresa di Calcutta in Vaticano.

La Rivolta dei ristoratori a Montecitorio

Gia ieri a Roma c’erano state molte proteste. «Siamo imprenditori, non delinquenti», avevano gridato ieri commercianti e ristoratori  ai megafoni in piazza Montecitorio chiedendo di riaprire. Tante le persone che hanno preso parte alla protesta, intonando cori.  Molti gli attimi di tensione, con tanto di tafferugli. La situazione è seria e la tensione molta, vedremo che cosa accadrà nei prossimi giorni.