“Mi dai le mascherine per i miei?”, sindaco arrestato: distraeva dpi destinati alle RSA

Finisce ai domiciliari il sindaco di Opera, Antonino Nucera: forniva a parenti e amici le mascherine destinate alle RSA e alle farmacie. Insieme a lui anche altri quattro indagati per corruzione, turbativa e smaltimento illecito di rifiuti.

Antonino Nucera - meteoweek
il sindaco di Opera, Antonino Nucera – meteoweek.com

Finito agli arresti domiciliari Antonino Nucera, il sindaco di Opera (Milano). Insieme a lui anche la dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, Rosaria Gaeta (fidanzata di Nucera) e altri tre imprenditori: Giuseppe Corona, Giovanni Marino e Rosario Bonina. Dalle indagini svolte dai carabinieri sarebbe emersa una condotta illecita, con la quale il primo cittadino avrebbe garantito a famigliari, amici e dipendenti comunali la fornitura di mascherine che sarebbero spettate alle RSA – in un periodo della pandemia, tra l’altro, in cui erano estremamente difficili da reperire.

Secondo quanto è risultato dall’inchiesta della Procura di Milano, il prefetto di Milano Renato Saccone ha disposto dunque la sospensione di Nucera dalla carica di sindaco. Le funzioni saranno ora svolte dal vicesindaco.

L’ex moglie: “Mi dai le mascherine per i miei?”

Durante le operazioni di indagine, sono state acquisite diverse intercettazioni che testimonierebbero i reati commessi dal sindaco Nucera. In particolare, riporta l’ANSA, emblematica è la conversazione registrata con l’ex moglie del primo cittadino, la quale chiedeva i dispositivi di protezione per i suoi genitori. “Perché loro vanno a fare la spesa senza mettersele, capito, le hanno finite”, raccontava la donna al primo cittadino. Mentre in un’altra conversazione, una dipendente comunale avrebbe chiesto al sindaco mascherine per i colleghi e i dipendenti: “Ascolta sindaco, le mascherine, quelle azzurre, ne hai rubate un po’ di quelle che dovevano andare alle Rsa?“. Lo stesso sindaco di Opera, poi, avrebbe chiesto in più di una occasione le mascherine al direttore di una Rsa: “Come stai direttore, come sei messo a mascherine? Mi aiuti? Ne hai un po’ per me?“.

Fusco: “Ho letto cose assurde, siamo delusi e sorpresi”

“Il sindaco di Opera nei primi mesi della pandemia, ha distribuito a stretti congiunti e a dipendenti comunali 2.880 mascherine chirurgiche che erano destinate a RSA e farmacie“, viene infatti riportato in una nota.  Dalle indagini è emerso che sarebbero state indebitamente distratte 2.880 mascherine, prevalentemente alla farmacie comunali ma anche (e in più occasioni) alla RSA presente nella frazione di Noverasco (Milano). Tra le accuse contenute nell’ordinanza ai domiciliari si conta quella di corruzione.

Sulla vicenda che vede protagonista Antonino Nucera, eletto con il Centrodestra (Lega, Fi e una lista civica), si è espresso anche il vicesindaco Opera, Ettore Fusco, esponente leghista che per dieci anni ha ricoperto la carica di primo cittadino. “Appena ho letto sono corso in Comune. Siamo qua perché ci sono i carabinieri che stanno svolgendo le loro attività”, ha spiegato ai giornalisti che lo hanno raggiunto. E si è dichiarato “stupito, sorpreso e deluso” all’apprensione della notizia.

“Ho letto cose assurde, che non c’entrano con la città di Opera”, ha infatti commentato all’ANSA, e ha concluso spiegando come “siamo ovviamente delusi e molto sorpresi, non pensavamo che sarebbe potuta accadere una cosa del genere. Si farà luce su tutto e confido che si dimostrerà l’estraneità delle persone coinvolte. Intanto l’amministrazione comunale va avanti”.

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Corruzione, turbativa e smaltimento illecito di rifiuti

Questa e altre condotte penalmente rilevanti, come la questione relativa agli appalti, sarebbero state perpetrate prevalentemente durante la prima fase dell’emergenza sanitaria nei mesi di marzo e aprile 2020, periodo di maggior difficoltà nella forniture dei Dpi. Sempre durante le indagini e le intercettazioni, sono dunque emersi anche i reati di corruzione, turbativa e smaltimento illecito di rifiuti. Reati per i quali ad essere finiti ai domiciliari sono in cinque, i quali sono al momento sottoposti a perquisizioni. Controlli, questi, che stanno riguardando anche alcune delle coinvolte nello smaltimento.

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Dall’indagine, che è partita a febbraio 2020, è emersa una “stabile relazione corruttiva” fra Nucera, la dirigente dell’ Ufficio Tecnico comunale e alcuni imprenditori. Una relazione, questa, che ha riguardato lavori sulle infrastrutture stradali, scolastiche e non solo. Per il sindaco e la dirigente è stato disposto il sequestro preventivo di 40 mila euro, mentre sono stati sequestrati anche due autocarri che sarebbero stati utilizzati per un traffico di rifiuti. Disposto anche il divieto di esercitare attività professionali a un architetto bresciano, consulente del Comune di Opera e progettista di fiducia della Locate District.