AstraZeneca, l’Aifa: “Non esistono dati su rischio trombosi con seconda dose”

Il Cts dell’Aifa ha allegato il suo parere sui vaccini AstraZeneca alla circolare con cui il ministero della Salute aggiorna le indicazioni per l’uso dei sieri. Non ci sarebbe, al momento, alcun rischio di eventi trombotici legato alla seconda dose.

Astrazeneca
Ancora polemiche sulla somministrazione delle dosi di AstraZeneca – meteoweek.com

La Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco ha rilevato che “al momento non sono stati identificati analoghi segnali di rischio” relativi a eventi trombotici per i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna, ndr). Non è invece ancora possibile esprimere un giudizio in merito ad altri vaccini che utilizzano piattaforme vaccinali virali“. Il Cts, inoltre, ha definito “complessivamente positivo” il bilancio rischi-benefici dei vaccini in questione. Lo si legge nel parere allegato alla circolare del ministero della Salute con l’aggiornamento delle raccomandazioni per l’utilizzo del vaccino.

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Mentre Paesi come gli Stati Uniti e l’Olanda hanno abolito l’utilizzo di AstraZeneca, altri tra cui anche l’Italia ne hanno invece ristretto la somministrazione esclusivamente a coloro che hanno più di 60 anni. “Sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni“, si legge nell’allegato. “Chi ha già ricevuto una prima dose Vaxzevria – precisa tuttavia l’Aifapuò completare il ciclo col medesimo vaccino“. Non esistono, al momento, infatti “dati sul rischio” di trombosi rare “correlato alla seconda dose in quanto al momento essa è stata somministrata solo ad un numero limitato di soggetti“.

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L’Agenzia italiana del farmaco, inoltre, ha ribadito, come affermato anche dagli esperti nella conferenza stampa al Ministero della Salute successivo al pronunciamento in merito dell’Ema di ieri, che l’utilizzo del siero prodotto da AstraZeneca negli over 60 potrebbe avere un effetto protettivo in relazione a tali effetti collaterali. L’associazione con gli eventi trombotici infatti “non è stata riscontrata nei soggetti di età superiore a 60 anni, nei quali l’incidenza dei casi a seguito della vaccinazione risulta addirittura inferiore rispetto a quella attesa“.