Bonus casalinghe 2021: requisiti e chi può fare domanda

Si tratta di un credito per frequentare gratis corsi di formazione per assicurare a donne disoccupate casalinghe un eventuale accesso al mondo lavorativo

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Un bonus dedicato alle casalinghe, tra le categorie maggiormente penalizzate a causa della pandemia. È quanto è previsto dalla ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti, che precisa quanto sia importante l’adozione di politiche di inclusione e di qualificazione professionale, atte ad assicurare alle donne l’opportunità di scelta in ambito lavorativo.

Secondo un rilievo Istat del 2017, sono 7 milioni le casalinghe, donne che hanno deciso di non lavorare per dedicarsi totalmente alla famiglia. Nel Sud Italia c’è il 51% delle casalinghe, mentre il 49% rimanente si divide tra Nord e Centro.

In realtà non si tratta di soldi materiali, ma di un credito per frequentare gratuitamente corsi di formazione che garantiscano alle donne disoccupate casalinghe opportunità per accedere al mondo lavorativo.

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Il suddetto bonus casalinghe 2021 spetta a tutte coloro che si occupano della cura di casa e famiglia e alle donne che scelgono di occuparsi della casa non avendo ulteriori prospettive da valutare per entrare nel mondo lavorativo. I requisiti per fare domanda per il bonus sono: essere casalinghe disoccupate, cittadine italiane o straniere con regolare permesso di soggiorno. Non vi sono particolari requisiti Isee per accedere a questo bonus.

Bonus casalinghe 2021: come funziona

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Nonostante venga chiamato bonus non prevede l’erogazione di un assegno ma è un incentivo per dare l’opportunità alle donne che si occupano full time di casa e famiglia di frequentare gratis dei corsi di formazione. È infatti concesso sotto forma di un credito per seguire alcuni corsi di formazione per un eventuale inserimento nel mondo lavorativo. Così si intende sostenere donne fuori dal mondo del lavoro perché non hanno alternative, dando loro la libertà di scegliere effettivamente se restare a casa per occuparsi a tempo pieno della famiglia o accedere a nuove opportunità lavorative. I corsi di formazione sono incentrati soprattutto sul settore digitale, in modo da dare alle donne la possibilità di lavorare anche in smart working senza  rinunciare del tutto a prendersi cura della famiglia. Un decreto del ministero delle Pari Opportunità definirà i dettagli per l’invio dell’istanza. Probabilmente, però, dovrà essere presentata all’Inps.