Serracchiani: “La tragedia di Luana D’Orazio non diventi statistica. Agire con piano sicurezza lavoro”

Salgono in negativo i numeri degli infortuni sul lavoro: alla luce della recente scomparsa di una giovane ragazza di appena 22 anni, la capogruppo del Pd Serracchiani parla dell’urgenza di un “piano sulla sicurezza a lavoro”.

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Serracchiani, urge piano nazionale sugli infortuni a lavoro (foto di archivio) – meteoweek.com

Ennesima tragedia sul lavoro. A perdere la vita questa volta è stata una ragazza di appena 22 anni, madre di un bambino di 5 anni. Si tratta di Luana D’Orazio, dipendente di un’azienda tessile in provincia di Prato, a Oste di Montemurlo. Rimasta intrappolata dentro l’ingranaggio dell’orditoio, per lei non c’è stato nulla da fare. La tragedia che reca il suo nome ha sconvolto non soltanto l’azienda dove lavorava, quanto anche l’intera comunità. E alla luce del drammatico incidente, si è espressa oggi Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera.

Serracchiani: “Piano strategico affinché tragedie del genere non succedano più”

“La tragica morte di Luana D’Orazio, la giovane operaia, mamma di una bimba piccola, stritolata da un macchinario della fabbrica tessile dove lavorava lascia senza fiato. Facciamo che non diventi l’ennesimo numero di un’atroce statistica“. Queste le parole con le quali Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera, ha esordito oggi.

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E sempre in riferimento allo stesso, drammatico tema, la capogruppo ha poi proseguito: “Nel nostro Paese gli incidenti sul lavoro continuano a fare tante, troppe vittime. Sono donne, uomini, volti, storie, famiglie distrutte dal dolore, come quella di Luana a cui va il nostro cordoglio. E un principio fondamentale come la sicurezza sul posto di lavoro che viene tradito. Chiediamo che si proceda speditamente al piano strategico nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, è un’urgenza che torniamo a richiamare perché tragedie come quella che ha spezzato la vita di Luana non accadano più”.

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A ricordare la giovane operaia, si sono uniti anche il sindaco di Pistoia e il governatore Eugenio Giani. “Grande senso di ingiustizia, di rabbia e dolore immenso”, per  il primo cittadino Alessandro Tomasi, mentre rivolge il suo pensiero “alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello”. “Non si può morire sul lavoro a nessuna età“, racconta invece Giani, che sottolinea come questa tragedia “chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti”. A risuonare son anche le parole dei sindacati. “Morire così non è accettabile”, evidenzia il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. Mentre per il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra si tratta di “un’altra tragedia che ci addolora”: “Ora basta”.