Sicilia, il Consiglio regionale contesta Musumeci. E l’assessore indagato torna al suo posto

Dopo 70 giorni dalle dimissioni per l’inchiesta per dati falsati sul Covid, l’assessore alla Sanità della Sicilia torna al suo posto. In Consiglio si discute la mozione sulla gestione dell’emergenza, l’opposizione contesta il governatore Musumeci. Che però è assente.

Nello Musumeci, presidente della regione Sicilia – Meteoweek

Duro attacco da parte delle opposizioni nei confronti del Presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci. Da mesi infatti il governatore è assente sebbene chiamato a riferire in Aula sulla situazione Covid nel territorio dopo lo scandalo che ha coinvolto l’assessore alla Sanità Ruggero Razza e che ha messo in luce una gestione illecita dell’emergenza. Razza, indagato per aver falsificato i dati sul Covid nel suo assessorato, si era dimesso il 30 marzo. Musumeci, dopo averne assunto l’incarico ad interim, lo ha rivoluto al suo posto in Giunta.

Oggi il Consiglio regionale era chiamato a discutere la mozione presentata da M5s, Pd e lista Cento Passi dal titolo “Iniziative volte alla gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e della relativa campagna vaccinale in Sicilia”, respinta. Tra i presenti anche il rinnovato assessore alla Sanità. Il Consigliere del Pd Nello Dipasquale, è tra i più duri contro il governatore: “Sono pronto a occupare l’Aula“, ha detto rivolto al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, che lo aveva richiamato poco prima al rispetto dei tempi nel suo intervento. “Non potete imbrigliarci, una volta ci togliete la parola, un’altra volta il microfono. In una discussione del genere non si possono comprimere i lavori, non si può bloccare il dibattito democratico su una questione così importante“.

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Ancora più duro il consigliere M5S Francesco Cappello. “Da più di 70 giorni, ossia da quando si dimise Razza, Musumeci non ha avuto il coraggio né di rendicontare quello che stava avvenendo nella sanità né di assumersi le proprie responsabilità. Oggi qui in Aula abbiamo il redivivo Razza, a cui non sappiamo cosa riferire“. Poi la stoccata. “Grazie a lei assessore siamo passati come una regione canaglia. Trovarlo di nuovo al suo posto è una cosa indecente“. L’assenza del governatore Nello Musumeci tra i banchi del governo per il Cinque Stelle rende “questa seduta l’ennesima farsa“. Il dito è puntato sull’atteggiamento “politicamente vigliacco e codardo di Musumeci, il presidente venga a riferire in Aula sulla sua gestione” nei mesi di interim della sanità.

Ruggero Razza, assessore alla Sanità della regione Sicilia – Meteoweek

A reclamare la presenza in Aula del governatore anche il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo. “E’ dovere del presidente essere in Aula mentre si discute una mozione sulla sua gestione del settore sanità. Senza la sua presenza non credo che questa seduta sia regolamentare”, poi continua “Che fine ha fatto il piano operativo regionale per velocizzare le liste d’attesa e per il recupero delle prestazioni sanitarie rinviate a causa del Covid?

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Ho segnalato che oggi si sarebbe discussa questa mozione, ma non posso pretendere niente né costringere nessuno – ha tagliato corto il presidente dell’Ars, respingendo al mittente le accuse dell’opposizione di una “gestione partigiana e faziosa” dell’Aula -. Oggi si discute di una mozione rivolta all’assessore alla Sanità, che è qui. Quindi non c’è nessuna violazione del regolamento“.

Razza risponde così alle contestazioni dell’Aula. “Ho apprezzato molto, nelle settimane scorse, gli interventi di tutte le forze politiche: sia quelli di segno positivo che quelli di segno fortemente negativo. La credibilità della nostra Regione è comunque molto chiara alle autorità nazionali competenti. Il mio dovere è quello di lavorare con maggiore impegno e, se volete, facendo tesoro di alcuni errori“.