Una vita per la vita eterna | Il Vangelo di oggi Sabato 19 Giugno 2021

Tutte le grazie che abbiamo ce le dona Dio per suo amore e nella volontà di preservare la nostra vita per la vita eterna

Fiore vita
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Liturgia di oggi Sabato 19 Giugno 2021

  • SABATO DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Ascolta, o Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto: non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. (Sal 26, 7.9)

Prima Lettura

Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
2Cor 12, 1-10

Fratelli, se bisogna vantarsi – ma non conviene – verrò tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore.
So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa – se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio – fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest’uomo – se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio – fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare. Di lui io mi vanterò!

Di me stesso invece non mi vanterò, fuorché delle mie debolezze. Certo, se volessi vantarmi, non sarei insensato: direi solo la verità. Ma evito di farlo, perché nessuno mi giudichi più di quello che vede o sente da me e per la straordinaria grandezza delle rivelazioni.

Per questo, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia. A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.

Parola di Dio

Mani
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Salmo Responsoriale – Dal Salmo 33 (34)

R. Gustate e vedete com’è buono il Signore.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. R.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. R.

Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene? R.

Il Vangelo di oggi Sabato 19 Giugno 2021

Non preoccupatevi del domani.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6, 24-34

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”.

Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Parola del Signore

Una vita per la vita eterna | Il commento al Vangelo di oggi Sabato 19 Giugno 2021

Gesù ci chiede di affidarci perfettamente alla volontà e alla provvidenza del Padre Celeste. Non è forse vero che Dio dona il nutrimento agli uccelli del cielo e veste i gigli del campo senza che loro si affannino a mietere o tessere? Così farà pure con noi, che troppo spesso siamo “gente di poca fede”. Ormai è chiaro: l’accezione che tante volte si dà nel Vangelo alla “fede” è maggiormente quella della fiducia, rispetto al fatto invece di saper credere nell’esistenza di qualcosa.


Il commento al Vangelo di ieri


E Dio ci chiede questa fiducia, che più sarà grande più gli consentirà di agire, che muoverà il suo cuore verso di noi. Perché se è vero chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto, è anche vero che tutto il resto della grazie che abbiamo che non chiediamo o non cerchiamo, ce le dona Dio per suo amore e nella volontà di preservare la nostra vita per la vita eterna.