Scontro Grillo – Conte, a che punto siamo? Si cerca la mediazione sullo Statuto

Continuano i tentativi di mediazione tra Conte e Grillo per trovare un accordo sul nuovo Statuto M5s. Venerdì scorso la cena tra Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Roberto Fico per trovare un accordo sul documento. A che punto sono le trattative?

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Il clima sembra più disteso, lo spettro della scissione più lontano: nel M5s si lavora sui toni per tornare a lavorare, più pacatamente, sui temi. Ad abbassare il voltaggio dello scontro, l’incessante opera di ricucitura di Roberto Fico e Luigi Di Maio. I due avrebbero incontrato Beppe Grillo durante una cena che ha avuto luogo venerdì sera a Marina di Bibbona, con lo scopo di discutere i punti più divisivi sia all’interno dello Statuto che all’interno della carta dei valori e codice etico. L’incontro tra i tre ha preceduto il post su Facebook con cui Grillo ha deciso di sospendere la votazione del direttivo, incaricando un comitato di sette persone. Il comitato includerebbe lo stesso Di Maio, Fico, il presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, il capogruppo della camera Davide Crippa e del senato Ettore Licheri, il capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, e un rappresentate dei ministri (Stefano Patuanelli). Ora Di Maio esprime ottimismo: “Non è semplice ma io ci credo, troveremo una soluzione per ripartire“. Il comitato, infatti, dovrà occuparsi delle “modifiche ritenute più opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunità“, e dovrà farlo il più rapidamente possibile. Successivamente, con ogni probabilità le nuove regole verranno sottoposte al voto degli iscritti.

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I nodi da sciogliere

Intanto, l’intera operazione sembra ottenere anche l’appoggio e l’incoraggiamento di Giuseppe Conte, che ora dice di voler trovare una soluzione che percorra la strada dell’unità. Resta da capire, però, come verranno sciolti quei nodi che sono stati all’origine dello scontro tra il garante e l’ex premier. A partire dal vincolo del doppio mandato, che suscita ancora posizioni molto distanti. Molti eletti chiedono da tempo a Conte di prendere una posizione decisa sull’argomento, mentre Beppe Grillo – per parte sua – ha già espresso più volte da che parte stare: per il garante il vincolo del doppio mandato va mantenuto. Conte, invece, sembra avere un approccio molto più flessibile. Inoltre, bisognerà capire come delineare la figura del garante, accontentando sia i desideri di autonomia di Conte sia le richieste di Beppe Grillo, che rifiuta ridimensionamenti di sorta. L’ex premier intanto fa sapere che la richiesta resta sempre la stessa: creare dei ruoli ben definiti, per evitare sovrapposizioni di competenze. Per questo i toni si rilassano ma non si distendono totalmente, per questo si attende con impazienza il lavoro del comitato, l’unico in grado di salvare la situazione in extremis.