Usa, 150 morti per armi da fuoco nel weekend dell’Independence Day

Lo scorso fine settimana, in occasione della celebrazione dell’Independence Day, diverse grandi città in Usa sono state scosse da circa 400 colpi sparati con armi da fuoco, in particolare a New York e Chicago. Al netto delle violenze, sono 150 i morti per armi da fuoco legate al weekend del 4 luglio.

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MeteoWeek.com (da Getty Images)

Una vera e propria carneficina, quella che ha macchiato le strade delle principali città Usa in occasione dell’Independence Day: il bilancio del weekend del 4 luglio riporta almeno 150 vittime da arma da fuoco. La Cnn, riportando i dati della ‘Gun Violence Archive’, parlerebbe anche di circa 400 colpi sparati durante il fine settimana. Le violenze si sono consumate soprattutto a New York, dove sono state 26 le vittime di 21 sparatorie. Numeri alti anche a Chicago, che conta 83 persone colpite da armi da fuoco (tra queste, 14 hanno perso la vita). La situazione preoccupa soprattutto in virtù della vasta diffusione di armi da fuoco. Stando al New York Times, il 39% delle famiglie ha almeno un arma in casa. Ad accrescere la preoccupazione, inoltre, è l’aumento delle vendite registrato nell’ultimo anno. Molti di loro (un quinto) lo hanno fatto per la prima volta.

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Una situazione che suscita preoccupazione anche nelle parole del presidente Usa Joe Biden, che nei giorni scorsi ha chiesto al Congresso di prendere provvedimenti adeguati per arginare la vasta diffusione di armi, che “è un’epidemia“. Nel frattempo il ministro della Giustizia Merrick Garland spiega i dettagli delle cinque unità disposte su New York, Chicago, Los Angeles, San Francisco e Washington: “Indagheranno e smantelleranno le reti che fanno entrare le armi nelle nostre comunità con conseguenze tragiche“. A rinforzare i tentativi di arginare quella che è stata definita un’epidemia, la promessa di una politica di tolleranza zero per i trafficanti di armi. Inoltre, Biden avrebbe parlato anche dell’incremento di risorse federali alla polizia locale, di misure per favorire il reinserimento sociale degli ex detenuti, di aumento di servizi e opportunità occupazionali per i giovani.