Anestesisti: “Non si riesce a far comprendere la gravità della situazione”

Anestesisti italiani preoccupati che non si riesca a far comprendere la gravità della situazione alle persone. “Non abbiamo cambiato la nostra posizione” sottolinea Petrini. 

anestesisti preoccupati

Non abbiamo cambiato la nostra posizione. Continuiamo ad essere preoccupati dal primo giorno della pandemia e quindi sosteniamo qualsiasi iniziativa di massima prudenza. E questo non dipende dal numero dei ricoveri” per Covid-19, “ma dalla preoccupazione che non si riesca a far comprendere alla popolazionea quella parte che oggi manifesta pure la gravità della situazione. E il fatto che rischiamo di ripiombare indietro, visto che la velocità delle vaccinazioni, che pure aumenta, non è ancora adeguata per garantirci un autunno sereno”. A dirlo all’Adnkronos Salute è Flavia Petrini, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti).

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La nostra posizione di prudenza non è mai cambiata anche quando in molti cantavano ‘liberi tutti‘, perché noi siamo sappiamo bene che l’agio nei nostri reparti non è cresciuto. Il personale è stanco e fortemente provato. Quindi, al di à della piacevolezza di fare vacanze credo, che sia il caso di essere rigorosi e comprendere che questo è necessario perché la parola ‘vittoria’ contro la pandemia. Non possiamo ancora scriverla“.