In quattro su una navicella: lo spazio ora è una meta turistica

Emozioni dallo spazio da parte dei passeggeri della Crew Dragon di SpaceX, la prima navicella con a bordo i primi turisti spaziali, non professionisti.

Turismo? Sì. Prossima meta? Nello spazio. Già, detta così sembra far ridere e invece è proprio quello che sta capitando ai primi turisti spaziali di SpaceX, che faranno una missione di tre giorni in orbita intorno alla Terra. Tutto pronto, dunque: persone, equipaggio, bagagli. La capsula Crew Dragon di SpaceX ospiterà il miliardario statunitense Jared Isaacman, Ceo 38enne di Shift4 Payments, il sistema di gestione dei pagamenti elettronici. Lui, Isaacman, ha stanziato 100 milioni di dollari per la spedizione di cui è capitano, in quanto pilota addestrato. Oltre ai soldi stanziati da lui, la missione ha ricevuto altri 200 milioni di dollari da una raccolta fondi lanciata online. Il ricavato andrà al St. Jude Hospital di Memphis, una struttura di ricerca e ospedaliera che fornisce assistenza gratuita ai bambini malati di cancro.

Leggi anche: Infermieri, fanno di più ma guadagnano meno: e in Italia ne mancano migliaia e migliaia

Isaacman ha invitato altre tre persone ad unirsi a lui. I passeggeri sono Hayley Arceneaux, 29 anni, un’infermiera; Chris Sembroski, 42 anni, veterano della Us Air Force e lavoratore nell’industria aeronautica; Sian Proctor, 51 anni, professoressa di biologia che qualche anno fa ha tentato la scalata nella Nasa. Un equipaggio composito, allenatosi per poco meno di sei mesi andando in rotazione in una centrifuga per sperimentare l’assenza di peso. Il team è inoltre stato addestrato da SpaceX per prendere il controllo in caso di emergenza. Ad ogni membro dell’equipaggio è associata una virtù. Isaacman sarà chiaramente il capo, con funzione di leadership. Arceneaux, sopravvissuta ad un cancro quando era bambina, incarnerà invece la speranza. Proctor, quarta donna afroamericana ad andare nello spazio, sarà il volto della prosperità mentre Sembroski porterà nello spazio la generosità. Un progetto anche di ricerca dal momento che il sonno, la frequenza cardiaca, il sangue e le funzioni cognitive dei membri dell’equipaggio saranno analizzati durante la missione per studiare come i pivelli reagiscono nello spazio.

Leggi anche: Covid, Ordini infermieri: Colleghi no-vax sono meno dello 0,5%

Il decollo è iniziato ieri notte, alle 2:02 ora italiana. Un razzo, per la prima volta nella storia, è stato lanciato senza astronauti professionisti. Si tratta della prima missione interamente civile della storia, che darà inizio ufficialmente all’era del turismo spaziale. Il razzo, il Falcon 9, è alto 70 metri. All’interno la capsula Dragon, che ha già portato 10 astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) in tre missioni separate. Per questa volta, però, è stata modificata: una palla di vetro per offrire ai passeggeri una vista a 360 gradi dello spazio. Il decollo è previsto per mercoledì alle 20:02 dal Kennedy Space Center della Nasa in Florida. La finestra di lancio è di cinque ore. La partenza è stata trasmessa live sulla piattaforma Netflix, che ha anche realizzato una docuserie sul progetto.