Mediaset cambia nome in Mfe-MediaForEurope: il motivo

Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset ha deciso che l’azienda cambierà il suo nome in Mfe-MediaForEurope. Il motivo, spiegato in una nota, si inserisce nell’annunciato percorso di costituzione di una holding internazionale che riunisca le principali tv generaliste europee, che è stato avviato con il trasferimento della sede in Olanda. Le società operative in Italia e Spagna, ad ogni modo, manterranno la loro denominazione attuale.

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Mediaset cambierà nome, ma non in Italia – meteoweek.com

La holding Mediaset cambierà a breve nome. La decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione, che ha stabilito «all’unanimità di proporre all’assemblea degli azionisti la modifica della denominazione della Società in Mfe-MediaForEurope», si legge in una nota. Il motivo è stato reso noto all’interno di quest’ultima. «Il cambiamento di denominazione della società — si legge  ancora — si inserisce nell’annunciato percorso di costituzione di una holding internazionale che riunisca le principali tv generaliste europee, mentre le società operative Mediaset Italia S.p.A e Mediaset España Comunication S.A. manterranno la loro denominazione attuale». A seguito del trasferimento della sede di Mediaset in Olanda, infatti, è stato avviato un «percorso di costituzione di una holding internazionale». La decisione verrà sottoposta all’assemblea dei soci il prossimo 25 novembre.

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Il cambiamento avrà conseguenze anche dal punto di vista azionario. Verranno create, infatti, due classi di azioni ordinarie (A e B) che comporranno il capitale sociale e serviranno a dare «una maggiore flessibilità per il finanziamento di eventuali future operazioni di M&A». Ogni azione della società attualmente in circolazione sarà convertita in un primo momento in un’azione ordinaria B, ma ogni possessore in una data prestabilita avrà diritto ad una conversione dell’azione in A. Entrambe le categorie di azioni avranno, ad ogni modo, i medesimi diritti patrimoniali (per esempio, i dividendi) e tutti gli azionisti avranno la possibilità di godere del medesimo trattamento in caso di eventuali offerte pubbliche di acquisto, sia volontarie sia obbligatorie.