Yemen, il conflitto si intensifica: 56 le vittime in 72 ore, tra queste 3 bambini

Yemen, il conflitto si intensifica: “In sole 72 ore sono state colpite 56 persone”. Tra le vittime si contano almeno 3 bambini. Save the Children: “La peggiore crisi umanitaria del mondo”. 

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Yemen, nel conflitto 56 vittime in 72 ore – meteoweek.com

Secondo quanto si apprende da Save the Children, in Yemen negli ultimi tre giorni hanno perso la vita 3 bambini e 8 adulti, mentre sarebbero 45 le persone rimaste ferite. In tutto 56 le vittime, rimaste coinvolte a causa dell’intensificarsi del conflitto. Nella città di Marib, nel centro dello Yemen, domenica due bambini sono stati uccisi a seguito di attacchi missilistici, mentre 24 persone (tra cui due bambini) sono rimaste ferite. Un dramma, questo, che è seguito ai combattimenti di venerdì nella città settentrionale di Sa’ada, dove sono rimasti invece uccisi cinque civili, e feriti altri 11. Sabato, nella città meridionale di Aden, hanno perso la vita quattro civili, tra cui un bambino, mentre si contano almeno 10 feriti.

“In sole 72 ore sono state colpite 56 persone”

Sempre secondo quanto riportato da Save the Children, i combattimenti in Yemen si sono intensificati nelle ultime settimane, a causa del collasso economico e dei servizi pubblici che sta alimentando disordini interni e diffusi. Con il conflitto giunto ormai al suo settimo anno, centinaia di migliaia di persone sono ancora intrappolate nella linea di fuoco, circondate da conflitti e rivolte violente.

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Il direttore nazionale di Save he Children per lo Yemen, Xavier Joubert, ha dichiarato: “In sole 72 ore sono state registrate 56 vittime, di cui 11 decessi. Una situazione devastante, con tre bambini innocenti rimasti uccisi. Quasi ogni giorno sentiamo parlare di bambini e famiglie coinvolti nei combattimenti, che stanno pagando con la loro stessa vita. I bambini dello Yemen rischiano la morte o di rimanere feriti avventurandosi all’estern, mentre rimangono coinvolti nei frequenti bombardamenti che si verificano in quei luoghi in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro: case, scuole, ospedali e mercati”.

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“Molti- prosegue la nota di Xavier Joubert –  hanno visto i propri cari morire davanti ai loro occhi. Questa è la tragica realtà per milioni di bambini che stanno cercando di sopravvivere alla peggiore crisi umanitaria del mondo. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un significativo aumento dei combattimenti insieme a livelli più elevati di disordini civili, che stanno esacerbando l’emergenza e i bisogni umanitari”. Save the Children, sottolinea, chiede alle parti in conflitto di rispettare il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale sui diritti umani, e di adottare quindi tutte le misure adeguate per proteggere i civili e le strutture pubbliche.