Terza dose con Moderna, la Fda ancora non si esprime: possibile richiamo per Johnson & Johnson

Terza dose con Moderna, la Fda ancora non si esprime: “I dati non dimostrerebbero la necessità di effettuare un altro richiamo”. Si parla invece di richiamo per Johnson & Johnson: promettente, infatti, il cosiddetto “mix and match”.

terza dose moderna - meteoweek.com
terza dose di Moderna, ancora in forse – meteoweek.com

Se per la terza dose di vaccino Pfizer la Food and Drug Administration (Fda) ha già dato il via libera, nell’uso del farmaco di Moderna gli esperti dell’agenzia americana non hanno ancora preso una decisione del tutto chiara. Negli Stati Uniti, l’autorità regolatoria è però chiamata ad esprimersi entro questa settimana, e a stabilire eventualmente se potrà essere effettuato un terzo richiamo con il farmaco in questione. Sul tavolo c’è anche un eventuale richiamo per il siero di Johnson&Johnson – che prevede, si ricorda, l’immunizzazione con una singola dose.

Moderna in forse, richiamo possibile per Johnson & Johnson

Secondo quanto è emerso da un report pubblicato in vista di una riunione di 2 giorni convocata dalla Fda sui richiami dei vaccini Moderna e Johnson & Johnson (del quale stanno dando notizia i media americani), i dati raccolti fino a questo momento non dimostrerebbero la necessità di somministrare una terza dose di vaccino Moderna. L’azienda, dal canto suo, avrebbe dato il via libera per un terzo dosaggio dimezzato, da somministrare a chi abbia già ricevuto le dosi precedenti entro 6 mesi dopo la conclusione del ciclo di immunizzazione primario.

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“Alcuni studi sull’efficacia nel mondo reale hanno suggerito una diminuzione dell’efficacia del vaccino Moderna contro il Covid-19 nel tempo contro l’infezione sintomatica o contro la variante Delta, mentre altri no”, hanno scritto gli esperti dell’Fda. La stessa autorità regolatoria, comunque, starebbe valutando un possibile uso di metà dosaggio per il booster di Moderna – 50 microgrammi invece di 100 – proprio come suggerito dall’azienda.

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Nel frattempo i lavori proseguono. Nella riunione di domani e di venerdì, inoltre, dovrà essere affrontato anche il tema relativo all’efficacia del cosiddetto “mix and match” – ovvero dell’uso di vaccini diversi per i richiami successivi al ciclo di vaccinazione primario. Sempre secondo quanto offerto dal report di Fda, i dati preliminari attualmente raccolti parlano di un effettivo aumento della protezione rispetto a un richiamo effettuato sempre con lo stesso farmaco. Per tale ragione, non si esclude la possibilità che anche chi ha avuto la prima e unica dose di Johnson&Johnson (che sfrutta il metodo del vettore virale) possa essere chiamato alla somministrazione di uno dei vaccini a Rna (e quindi o Pfizer o Moderna).