Fedez pronto per la politica? Acquista un dominio per le elezioni 2023

L’attivismo, le polemiche con la Lega e con la Rai, la campagna per i diritti Lgbt. E se Fedez avesse deciso di entrare in politica?

Più che un indizio quasi una prova: Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, sarebbe pronto a scendere in politica. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il noto cantante e rapper italiano infatti ha registrato un dominio internet, fedezelezioni2023.it, tramite la sua società ZDF. I numeri del sito coincidono con la data prevista per le prossime elezioni politiche e lascia immaginare che Fedez abbia deciso davvero di creare un suo partito per entrare nel Parlamento italiano.

In verità il cantante, marito della nota influencer Chiara Ferragni, ha sempre negato che avrebbe si sarebbe candidato o fondato un movimento, nonostante le numerose polemiche con esponenti politici sui temi dei diritti civili e in sostegno ai diritti Lgbt. Fedez è stato anche attivo sul sostegno degli artisti gravemente colpiti dalla crisi economica dovuta alla pandemia, per il diritto della libertà di parola in polemica contro i vertici Rai e si è distinto per campagne di raccolta fondi in sostegno di strutture sanitarie per affrontare la pandemia.

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Fedez inoltre gode di un grande sostegno di pubblico. Oltre ad avere venduto oltre 3 milioni di dischi e avere un profilo Spotify seguito da 3 milioni e 120mila persone, i suoi video musicali su Youtube contano circa 30 milioni di visualizzazioni nei pezzi più famosi e ha 13 milioni di follower su Instagram, 2.5 milioni su Facebook e 2.6 milioni su Twitter. Una bella base su cui arrivare a un ipotetico elettorato, qualora avesse davvero preso la scelta di fondare un movimento politico.

L’artista si era già distinto per l’appoggio che diede al M5S alle elezioni del 2013 e in particolare a Luigi Di Maio prima delle elezioni del 2018. Se avesse cambiato idea ci si chiede quale sarebbe il reale consenso che potrebbe ottenere, magari seguendo gli inaspettati exploit elettorali di Forza Italia nel ’94 o quello del Movimento 5 Stelle alle elezioni del 2013.

Fedez con la moglie Chiara Ferragni

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Nessun commento da Fedez finora, si potrebbe anche ipotizzare che il reale obbiettivo di questo dominio possa essere il lancio di un nuovo disco. Una operazione di marketing dunque e non la creazione di un movimento politico? Nel dubbio staremo a vedere.

LA POLEMICA DI SGARBI

L’obbiettivo preferito degli attacchi di Fedez è solitamente Matteo Salvini, il cantante non perdona al leader della Lega le sue politiche di forte chiusura verso i migranti e l’omofobia spesso esplicita degli esponenti del suo partito. Ma a rispondere duramente alla scelta di compare il dominio fedezelezioni2023.it e Vittorio Sgarbi. “In politica sentivamo la mancanza di uno come Fedez, dopo le stronz…e di Grillo e dei suoi mancava un titolare di stronz…e, così potrà fondare il Psi, Partito Stronz…e Italiane” dichiara il critico d’arte e deputato alla notizia.

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Il problema è quanti degli ex grillini lo voteranno perché il suo mercato è quello lì. Gli italiani hanno già fatto il vaccino con Grillo, saranno molto prudenti a votare uno sparacaz…e del genere. A me quella di Fedez più che una trovata pubblicitaria sembra una minaccia”, conclude Sgarbi.