Quirinale, Cesa: “Berlusconi ci crede. Casini come un fratello, ma centrodestra deve sostenere Berlusconi”

Quirinale, il segretario Udc Lorenzo Cesa: “Berlusconi ci crede, il centrodestra ha il dovere di sostenerlo. Casini è un fratello, una persona di grande valore, ma l’alleanza deve sostenere il leader azzurro”.

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Cesa, “centrodestra ha dovere di sostenere Berlusconi” – meteoweek.com

Nessun dubbio per Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc: “Berlusconi è la persona che ha dato vita al centrodestra, che lo ha tenuto in piedi per oltre vent’anni. Ora è doveroso che tutti coloro che fanno parte della coalizione lo sostengano con lealtà al Quirinale“. Come spiega all’Adnkronos, infatti, Berlusconi “è e deve essere il candidato del centrodestra. Ha una caratura tale e rapporti internazionali che gli consentirebbero di fare benissimo al Colle. Quando ero europarlamentare posso testimoniare personalmente che in Europa è amato e rispettato da tutti. Berlusconi ha una visione geopolitica tale e rapporti con capi di Stato e governo, che non lasciano dubbi sulla sua candidatura”.

Quirinale, Cesa: “Casini un fratello, ma centrodestra deve sostenere Berlusconi”

Ricevuto la scorsa settimana a Villa Grande, nuova residenza-ufficio romana di Silvio Berlusconi, Cesa ha avuto modo di discutere con il leader azzurro non soltanto del futuro della coalizione del centrodestra, quanto anche della partita del Colle. Il segretario dell’Udc ha infatti raccontato di aver trovato Berlusconi molto determinato, “pronto a scendere in campo”  – “è chiaro che ci crede. Alla luce di questo, sebbene la via non sia proprio facilissima, la coalizione dovrebbe supportare il leader azzurro in questa sua scommessa.

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Raggiunto dall’Ansa al Quirinale qualche giorno fa, Cesa ha infatti ribadito: “Il centrodestra penso abbia un dovere nei confronti di colui che negli ultimi 25 anni ha tenuto in piedi lo stesso centrodestra, ovvero Silvio Berlusconi. Se Berlusconi deciderà di scendere in campo, ci sarà la solidarietà di tutto il centrodestra. Nostro sicuro, ma io penso da parte di tutto il centrodestra – avendo parlato con tutti gli esponenti. Casini per me è un grandissimo amico, anzi un fratello. Una persona di grande valore, che potrebbe rappresentare il nostro Paese in contesto internazionale. Una risorsa per il nostro Paese. Detto questo, noi del centrodestra abbiamo però un dovere: quello di solidarietà nel caso in cui Berlusconi decidesse di candidarsi”.

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Diverso il discorso, invece, per quanto riguarda la possibilità di entrata di Italia Viva nell’alleanza. “Chiarezza già l’ho fatta: non c’è stata nessuna ingerenza diretta da parte delle istituzioni sulla vicenda. Sia per quanto riguarda il mondo della giustizia che da parte dell’intelligence italiana”, ha esordito Cesa. Per poi proseguire: “Su alcune convenzioni penso ci sia convergenza perché la si pensa allo stesso modo. Che poi ci sia un’adesione di Italia Viva, o del centrodestra, non penso sia possibile. Ho avuto anche io un lungo colloquio con Renzi. Abbiamo comuni radici, viene dalla democrazia cristiana anche lui. Con Renzi si parla di politica, di argomenti che si affrontano in parlamento. E su alcune questioni c’è sicuramente convergenza di idee, e ci si ritrova anche in decisioni parlamentari”. Secondo Cesa, dunque, l’eventualità di un’alleanza sembrerebbe remota.