No Vax in terapia intensiva: l’Istituto Superiore di Sanità rivela i numeri

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Il non vaccinato quanto rischia, rispetto a chi ha deciso di vaccinarsi? L’ISS rivela delle cifre che spiegano quello che sta avvenendo nelle terapie intensive.

Terapia intensiva
Terapia intensiva

Un non vaccinato rischia di finire in terapia intensiva per Covid 38 volte in più rispetto ad un vaccinato. Lo rivela l’Istituto Superiore di Sanità, entrando nel merito di una polemica ormai arroventata che domina i dibattiti – a qualsiasi livello – in Italia. Basterà la presa di posizione dell’ISS per eliminare dubbi, incertezze e sospetti da chi non ha fiducia nei vaccini? 

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Probabilmente no: lo scontro “pro vax” / “no vax” è ormai molto polarizzato. Da entrambe le parti emerge un approccio intransigente e divisivo che sta avvelenando il paese e che, sopratutto, non aiuta a comprendere i confini esatti del problema che si vuole gestire. Distogliendo lo sguardo dalla polemica politica (spesso strumentale) e sociale, appare evidente che la questione è legata alla gestione dei posti letto ospedalieri e sopratutto delle terapie intensive.

Terapia intensiva
Terapia intensiva

Dopo quasi due anni di pandemia il mancato potenziamento della sanità pubblica è la colpa più grande da dover attribuire ai governi: ma d’altronde immaginare dei sistemi sanitari pubblici triplicati anche dopo la fine della pandemia sarebbe stato impossibile, vista la necessità di creare profitto con la sanità. Chi si rivolgerebbe più alla sanità privata se la sanità pubblica divenisse tre volte più ampia di quella che è oggi?

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E dunque ecco la necessità dei vaccini: per consentire che i pochi posti letto nelle terapie intensive siano a disposizione per chi rischia la vita, bisogna che in ospedale ci si vada il meno possibile. E, da questo punto di vista, i risultati senza dubbio ci sono. Almeno secondo i dati dell’ISS: il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è 26,7 ogni 100 mila tra i non vaccinati, mentre è 0,9 ogni 100 mila per vaccinati booster, ovvero 38.1 volte superiore. Il tasso dei decessi tra le persone non vaccinate è poi pari a 42.4 ogni centomila. Quello dei vaccinati con ciclo completo e dose booster è 1.4. Numeri che non lasciano spazio a dubbi: vaccinarsi aiuta ad evitare complicazioni. E’ evidente. Come è altrettanto evidente che non potranno essere solo i vaccini la strategia per combattere la pandemia,