Bassetti a Meteoweek: “Diamo troppi numeri. Serve un approccio diverso” [VIDEO]

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L’infettivologo fa il punto con la redazione di Meteoweek sui dati diffusi quotidianamente, sull’obbligo vaccinale, sul ritorno a scuola e sull’ipotesi di una quarta dose.

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

Il problema dei numeri è un problema che alimenta unicamente ansie. Credo che dopo 700 giorni di report forse siamo entrati in una fase endemica nella quale continuo a ritenere giusto che questi numeri siano usati dalla comunita scientifica, ma che tutti i giorni sul sito della Corriere della Sera venga scritto quanti siano i casi di Covid-19 in Italia lo trovo un  esercizio che dal punto di vista psicologico sicuramente non aiuta“: è chiaro Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova, nella sua intervista rilasciata a Meteoweek.

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!n Italia ormai da tempo la circolazione di dati e statistiche senza una necessario legenda che aiuti a capirne la corretta interpretazione e l’utilizzo per acquisire una reale conoscenza della situazione e studiare le contromisure, genera più domande che risposte, più ansia che rassicurazioni.

A proposito dell’obbligo vaccinale pensa che “è una misura necessaria, ma andava presa a settembre o ottobre, quando la comunità scientifica aveva detto che sarebbe potuta arrivare una quarta ondata e sapevamo bene con una popolazione di 6-7 milioni di over 50 non vaccinata avrebbe potuto rappresentare un problema. Bene l’obbligo introdotto, anche se le sanzioni non sono adeguate“.

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E’ notizia di questi giorni poi che diversi paesi si stiano attrezzando per la quarta dose, alcuni addirittura pensano già alla quinta, quando però l’EMA (l’Agenzia Europea del Farmaco) per bocca del capo della strategia vaccinale Marco Cavalieri ha già avanzato perplessità sul continuare con la logica del “booster” ogni 4 mesi. “Io mi fido di quello che la scienza ci dirà. Gli Israeliani hanno iniziato a fare la quarta dose, se mi diranno che nei prossimi due anni mi dovrò vaccinare due volte all’anno potendo fare la mia vita normale, non vedo quale sia il problema. L’importante è che sia la scienza che ci dica se serve o meno“, conclude l’infettivologo Bassetti. L’intervista completa nel video.