Uccide l’anziana madre per “non vederla soffrire più”. Il giudice lo assolve

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La donna era molto malata e aveva chiesto al figlio di mettere fine alla sua pena. Un gesto di pietà che il giudice non ha sottovalutato

Aveva confessato di avere ucciso la madre 92enne, il giudice del tribunale di Asti ha deciso di assolverlo. E’ il caso di Gianni Ghiotti, operaio 53enne che soffocò l’anziana gravemente malata, per poi costituirsi tre anni dopo il fatto. Ghiotti agì per pietà nei confronti della donna, aveva dichiarato di avere compiuto il gesto per “non vederla soffrire più“.

La morte della donna non aveva destato sospetti alle forze dell’ordine, vista l’età e le condizioni di salute. Lei lo aveva implorato: “Non voglio finire in polvere come mia sorella, voglio morire prima” aveva detto al figlio. Allora Ghiotti le aveva somministrato un potente calmante e premuto il viso su un cuscino fino a farla smettere di respirare.

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Ma il rimorso era troppo forte e alla fine il figlio si era recato dai carabinieri della stazione di Piovà Massaia per raccontare tutto. Al processo aveva scelto il rito abbreviato, l’avvocato descrive così le fasi: “È stata un’udienza molto sofferta. Quest’uomo soffriva per quello che era accaduto ma il suo non è stato un crimine ma un atto d’amore con cui ha sacrificato se stesso, la sua serenità e la sua libertà per un reato che prevede l’ergastolo. Sono molto soddisfatto per lui dell’esito del processo“.

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Per Ghiotti l’avvocato chiese l’assoluzione o  la richiesta di riconoscere il fatto come “omicidio del consenziente“. Ma sebbene il pubblico ministero avesse chiesto una condanna di 7 anni e mezzo per le attenuanti della situazione, ma il giudice ieri ha stabilito la sentenza finale: assolto “perché il fatto non sussiste. Un gesto di benevolenza per un figlio disperato. Entro 90 giorni verranno depositate le motivazioni. Ghiotti, che si trovava agli arresti domiciliari, oggi è libero.