Morte Pantani, la madre:«Quando morì c’erano due escort»

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La Procura ha sentito per più di tre ore e mezza la madre del campione morto il 14 febbraio 2004

Marco Pantani-meteoweek.com

La sera in cui Marco Pantani perse la vita, con lui nel residence “Le Rose” di Rimini «c’erano due escort». È quanti ha raccontato la madre del campione, Tonina Belletti, ai carabinieri riminesi, durante un colloquio durato oltre tre ore. Come è noto, la Procura ha riaperto il caso del decesso di Pantani, trovato morto nel suddetto residence il 14 febbraio 2004.

Da quanto si apprende, Pantani perse la vita a causa di un’overdose di farmaci e stupefacenti. È già la terza indagine riaperta, dopo l’archiviazione delle prime due. A fine novembre si è aperto un nuovo fascicolo perché, come aveva detto anche il legale della famiglia, Fiorenzo Alessi, «mamma Tonina vuole mettersi il cuore in pace».

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Pantani era anche detto “Il Pirata” per i suoi grandi successi da ciclista, tra cui le due vittorie al Giro d’Italia e al Tour de France nel 1998. La sera del 14 febbraio 2004, il suo corpo fu ritrovato nella stanza D5 dell’albergo “Le Rose”. Dalle autopsie sulla sua salma emerse che la morte del ciclista era occorsa in tarda mattinata a causa di un edema polmonare e cerebrale per via di un’overdose di cocaina e psicofarmaci.

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Una prima indagine fu aperta in seguito ai fatti. Nel 2014, una seconda inchiesta partì dopo una denuncia dei familiari del campione ma fu archiviata nel 2016. Le ragioni dell’archiviazione erano che, secondo il giudice, l’ipotesi che si fosse trattato di un delitto fosse una “congettura fantasiosa”. Oggi la notizia di una nuova indagine, che fa seguito alle dichiarazioni di F. Miradossa, considerato pusher del campione, sentito dalla commissione parlamentare antimafia.