Morto Giuliano, bimbo disabile abbandonato dalla madre e ‘adottato’ dal paese

Ascolta l'audio-articolo

Il piccolo Giuliano aveva delle patologie molto serie. La madre lo aveva abbandonato appena nato e il paese di  Marcianise (Caserta) aveva deciso di prendersi cura di lui

 

Non ce l’ha fatta Giuliano, abbandonato dalla madre poco dopo la sua nascita. Il paese di Marcianise, in provincia di Caserta, aveva deciso di adottarlo. Il bimbo aveva serie patologie, non vedeva e quasi non sentiva. Si trovava in un hospice per malati terminali a Santa Maria Capua Vetere.

Giuliano di Marcianise-meteoweek.com

Oggi, a soli 13 anni, è spirato. L’ex sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, lo definiva “figlio di tutti” ed è stato proprio lui a postare la notizia del suo decesso su Facebook. Alcuni giorni fa, Giuliano si era sottoposto a un’operazione per una grave peritonite.

Nel lungo post dedicato al tredicenne volato in cielo, Velardi annuncia la sua morte:«Se ne è andato Giuliano, il nostro Giuliano. È spirato all’ospedale Santobono a Napoli, dove era ricoverato e dove era stato operato. I medici hanno tentato inutilmente di rianimarlo, non ce l’ha fatta. È una notizia tristissima per me, per Marcianise, per tutti noi che avevamo adottato quel bambino diventato figlio di tutti. È una notizia che non avrei mai voluto dare. Abbiamo perso. Ci restano solo le lacrime».

La madre di Giuliano lo aveva abbandonato perché era malato e aveva anche dei problemi di mobilità. Il bambino fu condotto all’hospice, dove poi ha vissuto sempre. Aveva trovato anche una famiglia che voleva adottarlo ma poi si ritirò. Così Giuliano ha passato la sua vita in quel centro, dato che mai nessuno dei suoi familiari biologici si è fatto vedere.

I sindaci di Marcianise, succedutisi nelle varie amministrazioni si sono presi cura di lui esercitando la patria potestà. In particolare, proprio Velardi lo ha quasi adottato tenendo sempre aggiornati i cittadini sulle condizioni di Giuliano, che ha subìto numerosi ricoveri data la sua salute cagionevole. Purtroppo questa volta il ‘figlio di tutti’ non è riuscito a sopravvivere.