Ucraina, Italia e il suo possibile ruolo di «garante della sicurezza»

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L’Italia, per far sì che si arrivi alla pace il prima possibile in Ucraina, potrebbe ricoprire il ruolo di «garante della sicurezza» insieme ad altri Paesi. 

A seguito dell’intervento di Volodymyr Zelens’ kyj al Parlamento italiano, l’Italia potrebbe ricoprire il ruolo di «garante della sicurezza» dell’Ucraina.

L’Italia, con Mario Draghi, infatti, si è detta pronta a dare qualsiasi tipo di contributo per far sì che la guerra finisca e che la pace duri a lungo. Per questo motivo, potrebbe entrare a far parte di quel gruppo di Stati che si son detti pronti a dare quelle «garanzie di sicurezza» richieste da Kiev.

Piero Fassino, Presidente della Commissione Esteri della Camera, conferma quanto sopra: «Se l’Italia, a valle di un accordo di pace, venisse chiamata a fornire garanzie di sicurezza, non si sottrarrà». Italia che andrebbe ad unirsi, quindi, alla Germania, al Canada, alla Turchia e Israele. Fassino sottolinea come il nostro Paese, sin dal primo momento, si sia schierato dalla parte dell’Ucraina e a favore di qualsiasi iniziativa utile per arrivare alla pace. Per questo motivo «è coerente con questo approccio che possa svolgere un ruolo fornendo garanzie di sicurezza» afferma il Presidente della Commissione Esteri della Camera.