Stagflazione: i numeri dicono che è in arrivo, ma nessuno sta facendo nulla

Una situazione realmente pesantissima quella che si prepara per l’Europa e per l’Italia.

All’orizzonte si profila un rischio altissimo, ma attualmente sembra che nessuno si stia preparando ad affrontarlo.

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Stagflazione è una di quelle parole del gergo economico che sembrano così complesse, ma in realtà spiegare il suo significato è piuttosto semplice.

Alto rischio

La stagflazione e quando c’è contemporaneamente sia un’elevata inflazione che una recessione economica (più precisamente una stagnazione). In sostanza l’economia va all’indietro ma i prezzi aumentano. Si tratta ovviamente di uno scenario pesantissimo tanto per le famiglie quanto per le imprese.

Purtroppo però gli uffici statistici di tutta Europa sembrano dirci proprio questo. Come sappiamo l’inflazione è altissima ma contemporaneamente vari paesi europei rischiano seriamente di finire in recessione. Vediamo di capire che cosa sta succedendo. Tutta questa situazione ha cominciato a manifestarsi qualche mese fa con una strana impennata dell’inflazione.

Cosa significa stagflazione

Bisogna chiarire che l’inflazione a livello mondiale è rimasta bassissima per anni. Anzi in realtà ormai l’inflazione sembrava quasi un lontano ricordo degli anni ’70. L’inflazione bassa era considerata quasi una specie di dogma, anzi diciamo che l’inflazione era davvero rasoterra. Secondo alcuni economisti per anni è stata addirittura troppo bassa. Poi improvvisamente a seguito degli stimoli straordinari all’economia per fronteggiare la pandemia di covid, l’inflazione ha cominciato a riprendere quota. Teoricamente si sarebbe potuto sbarrare la strada all’inflazione.

Banche centrali e governi non sembrano voler agire

Il compito di fare questo aspettava alle banche centrali. Eppure né la banca centrale USA e neppure Banca Centrale Europea hanno mosso un dito. I tassi sono rimasti sempre a zero e di conseguenza l’inflazione ha continuato a galoppare in una maniera paurosa. A tutt’oggi le banche centrali di Stati Uniti ed Unione Europea non hanno fatto sostanzialmente nulla sul fronte dei tassi e l’inflazione continua ad essere altissima. Nel frattempo però un po’ a causa dell’inflazione un po’ a causa della guerra, della crisi della supply chain e di altri problemi, l’economia mondiale ma soprattutto l’economia Europea hanno cominciato dimostrare chiari segni di cedimento.

Per famiglie ed imprese scenario pesantissimo

Dunque sostanzialmente all’inflazione adesso potrebbe sommarsi a breve anche la stagnazione e finiremmo così in stagflazione. Ad esempio se la Russia dovesse chiudere i rubinetti del gas la stagflazione sarebbe praticamente assicurata. Anche andando oltre le proiezioni che possono essere complesse e sulle quali ci può essere più o meno accordo da parte degli economisti, quello che colpisce è come l’Unione Europea non abbia fatto niente contro l’inflazione prima e continui a non fare niente contro lo spettro della stagflazione anche oggi.

Una via difficile

Se dovessimo finire in stagflazione il conto per le famiglie e le imprese sarebbe spaventoso e molti economisti effettivamente mettono in guardia su questo. Per i governi europei gestire l’attuale contesto economico ed anche quello internazionale non è affatto semplice e di conseguenza non si possono pretendere i miracoli, ma diventa sempre più probabile uno scenario nel quale per l’economia nel complesso e per le famiglie in particolare i numeri possono cominciare a diventare davvero pesanti. L’allarme più forte si registra proprio per i più poveri che già oggi vivono in condizioni estremamente precarie in tutta Europa ed il cui numero va ingrossandosi continuamente.