Tubo in gola, lo obbligano a scolarsi una bottiglia di vodka: rimane paralizzato a 19 anni

Infilandogli un tubo in gola, lo obbligano a scolarsi una bottiglia di vodka: Daniel Santulli rimane paralizzato a 19 anni. Gravissimo caso di nonnismo in università. Ma su 22 coinvolti, solo uno è ora indagato. 

Uno studente dell’Università del Missouri è rimasto paralizzato, dopo aver riportato gravi danni al cervello a seguito di un presunto nonnismo perpetrato dai membri di una confraternita dell’ateneo. Si tratta di Daniel Santulli, 19enne che ora ha perso la facoltà di camminare, parlare e vedere dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco, finendo poi in coma.

Daniel Santulli - meteoweek 20220613
Daniel Santulli – meteoweek 20220613

“Quanti altri Danny ci vorranno prima che le università si assumano la responsabilità e mettano al bando queste pratiche, che hanno gravi conseguenze per chiunque vi si ritrovi coinvolto?”, si domanda sconvolta la giornalista Martha MacCallum, che ha avuto modo di intervista il legale dei famigliari.

“Danny non può vedere, non può camminare, non può parlare”

Come raccontato dall’avvocato della famiglia e del giovane a Fox News, i membri della confraternita universitaria del Phi Gamma Delta, a Mizzou, lo avrebbero costretto a bere un’intera bottiglia di vodka. In particolare, in un video ottenuto e mostrato da ABC News si vedrebbe il giovane venire bendato ed essere condotto giù per scale a chiocciola di una cantina, luogo in cui presumibilmente gli sarebbe stato somministrato il liquore letale.

Dopo diverse ore di bevute, che includevano diversi giri con un imbuto di birra, la matricola completamente ubriaca è stata lasciata cadere su un divano, priva di sensi, ignorata dai suoi compagni. Quando i membri del gruppo si sono finalmente resi conto delle sue condizioni, e lo hanno portato in ospedale, il 19enne era già in arresto cardiaco. Il test alcolemico avrebbe rivelato un tasso cinque volte superiore rispetto il limite imposto nello stato del Missouri per chi si mette alla guida.

Tale atto “goliardico” lo ha purtroppo lasciato con danni cerebrali permanenti. Eppure, ad oggi, soltanto un membro della confraternita è stato accusato dalle autorità – accusato, tra l’altro, di un reato minore. La famiglia però non ci sta. L’avvocato David Bianchi, esperto in questo tipo di casi, avrebbe raccontato a Fox News che l’episodio che ha colpito il giovane Santulli potrebbe essere il peggiore che abbia mai seguito in tutta la sua carriera. “Danny non può vedere; non può camminare, non può parlare. Non può prendersi cura di se stesso. E le sue condizioni sono permanenti. È semplicemente terribile”, ha raccontato il legale.

La famiglia si sta già muovendo insieme al legale per ottenere giustizia. Secondo quanto hanno spiegato ai media, il figlio sarebbe stato vittima di vessazioni già da diversi giorni. “Privato del sonno, doveva comprare cose per i fratelli della confraternita con i suoi soldi e gli è stato ripetutamente ordinato di pulire le stanze dei fratelli e portare loro cibo, alcol e marijuana a tutte le ore della notte”, hanno spiegato la mamma e il papà di Daniel. Inoltre, sarebbe stato indotto a gettarsi in un bidone della spazzatura con all’interno dei vetri rotti. Sono in tutto 22 i componenti della confraternita citati ora a giudizio. Si attendono sviluppi da parte delle autorità competenti.