Ucraina, Severodonetsk: i russi avanzano nel centro città e nella zona industriale

L’esercito di Kiev arretra nell’area industriale di Severodonetsk e si ritira dal centro della città strategica per il controllo di Lugansk.

Infuria la battaglia nella città. Nel frattempo Kiev bombarda in Donetsk.

L’artiglieria pesante russa sta bersagliando la zona industriale a Severodonetsk, dove si rifugiano circa 500 civili. A renderlo noto il governatore regionale di Lugansk. Serhiy Gaidai, governatore della regione di Severodonetsk, ha scritto su Facebook che i russi controllano circa il 70% della città e che gli scontri sono durissimi. Gaidai ha aggiunto che tutti i ponti che portano alla città risultano ormai distrutti. Così, ha spiegato il governatore, da adesso è impossibile trasportare merci in città e evacuare i civili.

Mosca starebbe prevalendo nei combattimenti nella zona industriale della città, dove si trova lo stabilimento chimico Azot. A riferirlo le milizie separatiste secondo le quali le truppe ucraine starebbero arretrando.Le truppe nemiche stanno abbandonando le loro posizioni e si stanno ritirando a Lysychansk sotto la pressione di unità della milizia e delle forze speciali cecene“, comunica l’ufficio stampa dei separatisti. “Uomini della milizia della Repubblica Popolare del Lugansk e del reggimento per le operazioni speciali Akhmat stanno gradualmente spingendo il nemico fuori dalla zona industriale di Severodonetsk”, si legge nella nota, “devono lavorare con cura perché nella fabbrica sono stoccati contenitori con sostanze chimiche e eventuali danni sarebbero fatali”.

Le truppe ucraine si sono ritirate anche dal centro di Severodonetsk. Se la città cadesse in mano russa, Mosca avrebbe sotto controllo tutto Lugansk. Lo comunica lo Stato maggiore ucraino, che assicura che ad ogni modo “la battaglia continua”.

Missili russi nella regione di Chernihiv

Chernihiv, rovine di un edificio dopo il bombardamento russo – Meteoweek

Attacco missilistico russo nella città di Pryluky, nel Nord del Paese. Lo riporta su Telegram il governatore della regione di Chernihiv, Vyacheslav Chaus. Pryluky si trova a 150 chilometri a est di della capitale ucraina Kiev e ha una pista dell’aviazione militare. Dopo l’attacco sono stati evacuati quattro villaggi vicini. Inizialmente l’armata russa aveva invaso la regione di Chernihiv, ma ad aprile i russi si erano ritirati.

Ucraina: perso un quarto delle terre coltivabili a causa della guerra

A causa dell’invasione russa a sud e a est del Paese, l’Ucraina ha perso un quarto delle sue terre coltivabili. Lo ha reso noto il Ministero ucraino dell’Agricoltura aggiungendo però che questo non costituisce “una minaccia per la sicurezza alimentare. “Malgrado la perdita del 25% delle terre coltivabili, la struttura delle colture seminate quest’anno è più che sufficiente per assicurare il consumo” della popolazione del Paese, ha rassicurato il vice ministro dell’Agricoltura, Taras Vysotskii.

Bombardamenti su Donetsk: morti e feriti

Ieri pomeriggio l’esercito di Kiev ha bombardato Donetsk, dove si sono sentite esplosioni dal centro della città. La notizia è stata riferita da Ria Novosti, dopo che i separatisti filo-russi avevano denunciato un altro raid da parte delle forze ucraine diretto contro il mercato Maysky nel distretto Budyonnovsky sempre a Donetsk. Nei bombardamenti, sempre stando alle milizie separatiste, sarebbero morte quattro persone, tra cui un bambino, mentre altre 22 sono state ferite. La città di Donetsk, affermano i separatisti, è stata oggetto di un “bombardamento massiccio” da parte dell’esercito ucraino, “di potenza, intensità e durata senza precedenti” dall’inizio della guerra.