‘Laggiù qualcuno mi ama’: il documentario su Massimo Troisi

Sono passati 28 anni dalla morte prematura di Massimo Troisi, il vuoto che ha lasciato si sente ogni giorno, e per colmare questa importante assenza, fino ad oggi, abbiamo solo potuto rivederlo nelle sue pellicole, evocarlo con le sue frasi piu’ note, ricordarlo con quel sorriso un po’ timido e quello sguardo che ha stregato tutti.

L’ultimo film con Massimo Troisi, il celebre ‘Il postino’ di Michael Redford, poi la morte nel sonno a soli 41 anni.

Massimo Troisi, il documentario per riviverlo – MeteoWeek

Mario Martone sta lavorando, insieme ad Anna Pavignano, ad un documentario su Massimo Troisi. Un modo per riviverlo, per averlo nuovamente vicino, per farci sentire, in qualche modo, un po’ meno la sua mancanza. Il film è prodotto da Indiana e al suo interno saranno presenti contenuti, documenti inediti e testimonianze di colleghi e amici. Una pellicola che vuole raccontare Massimo, la sua genialità, tramite la visione del regista e autore napoletano, Mario Martone, premiato recentemene ai Nastri d’Argento per ‘Nostalgia’ e ‘Qui rido io’. Insieme a Martone la compagna di vita e di lavoro per dieci anni, di Massimo Troisi, Anna Pavignano.

Mario Martone: “Ora posso tornare a dialogare con lui”

Martone ha dichiarato: “Con Massimo era nata un’amicizia fondata su una grande stima reciproca, adoravo il suo cinema, vagheggiavamo di lavorare insieme. La possibilità che mi viene offerta di fare un film documentario in cui il pubblico lo possa ritrovare oggi sul grande schermo è quindi qualcosa di speciale per me, posso tornare a dialogare con lui, ascoltarlo e portarlo agli spettatori di ieri e a quelli di oggi, che sono tantissimi”.

Martone ha inoltre aggiunto: “Massimo è sempre rimasto vivo nell’immaginario collettivo, perché era una grande anima e un grande artista. E molto speciale è per me lavorare alla sceneggiatura con Anna Pavignano, che di Massimo ha scritto tutti i film e la cui presenza al suo fianco indicava molto bene quanto Massimo fosse aperto, dialettico, avanti nella sua visione delle cose. Quanto possa parlarci ancora adesso. Facciamo questo film per riascoltarlo, rivederlo, stare con lui”.