Altro che la pizza di Briatore: ecco le 12 pizze più esose al mondo

Se si guarda all’uso delle materie prime sulla pizza, ecco gli ingredienti che fanno salire i prezzi delle pizze alle stelle

In questi giorni sta tenendo banco la discussione nata tra l’imprenditore Flavio Briatore e i pizzaioli (per la maggior parte) napoletani. Focus del dibattito, il costo troppo elevato della pizza venduta da Crazy Pizza, catena del noto imprenditore.

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«Noi utilizziamo Pata Negra, la migliore mozzarella di bufala, ingredienti di grandissima qualità. Ma quale qualità ci può essere in una pizza che costa troppo poco?», aveva detto Briatore. Il dibattito pone dunque il focus sugli ingredienti, fattore essenziale per una pizza eccezionale. La ricerca di prodotti di qualità è in effetti molto importante, però, è anche un modo molto semplice per far salire i prezzi in modo vertiginoso. Basta utilizzare materie prime di un certo livello, come il caviale, che fa schizzare il prezzo delle pizze nel mondo.

Tra le pizze più costose al mondo, c’è, come riporta Repubblica,  la Luigi XIII, creata da un pizzaiolo di Agropoli, nel Cilento. Questo pizzaiolo è noto negli Usa da anni, tant’è che gli hanno assegnato un visto per meriti commerciali e artistici, e ha prodotto una pizza di lusso, che a 12 mila dollari viene consegnata solo a domicilio ed ha una pasta di 20 cm con caviale di tre tipi differenti, mozzarella bufala campana bio Dop, gamberoni rossi provenienti da Acciaroli, aragoste da Palinuro, cicale del Mediterraneo, sale rosa australiano.

Un’altra pizza molto costosa è la pizza della casa della Favitta’s Family a New York. Si tratta di una pizza il cui prezzo elevato, 6.800 dollari, non è dato dalla qualità degli ingredienti ma dalla guarnizione fatta con diamanti (che ovviamente non è possibile mangiare) e una bottiglia di Dom Perignon. In genere viene comprata quando si vuole fare una dichiarazione d’amore.

La Pizza Royal di un imprenditore di Haggis, nei pressi di Glasgow, in Scozia, è una pizza in cui come ingrediente di classe c’è il caviale. Viene servita con salmone affumicato marinato con cognac, aragosta marinata, prosciutto, aceto balsamico e dell’oro che fa scena, per la modica cifra di 4200 dollari.

In Canada una delle pizze più costose, al prezzo di 4 mila dollari, è la Miss Verdun, a Montreal. Caviale e aragosta sono ingredienti essenziali di queste pizze, con scaglie d’oro che fanno scena ma sul sapore non incidono in alcun modo.

E ancora, la pizza tartufo bianco e oro di Margo’s a La Valletta, Malta, per molti anni è stata in pole positionn come pizza più esosa a livello mondiale, che oltre all’oro, aveva come ingrediente principale il tartufo (italiano) bianco d’Alba. Questa pizza ha un costo di circa 2 mila euro.

800 dollari è invece il prezzo della pizza bellissima da Nino’s, a New York. Tra gli ingredienti che spiccano ci sono panna fresca e caviale, aragosta, uova di salmone e wasabi. Se si desidera, si puà pure assaggiarne uno spicchio alla modica cifra di 250 dollari.

Sempre in Canada, ma stavolta in British Columbia, c’è una pizza a 700 dollari con ingredienti speciali quali gamberi tigre, ratatouille di aragosta, salmone affumicato, caviale e tartufo bianco d’Alba.

Costa 250 dollari la pizza Gordon Ramsay, il cui prezzo è dato anche dalla notorietà di Ramsay. Gli ingredienti sono purea di cipolla italiana, tartufo bianco, mozzarella di bufala, erbe, funghi porcini, pancetta.

La Triple Millefuille di Domino’s è una pizza che costa 140 dollari, fatta con formaggi sul bordo, carciofini, peperoncini jalapeno.

La pizza aragosta e tartufo a Dubai costa 105 dollari e il prezzo è giustificato anche per il fatto che è prodotta con un ingrediente segreto, che solo il pizzaiolo sa quale sia. La Magic Gold di Toronto è una pizza vegana che costa 108 dollari, senza glutine, biologica e tutta ricoperta di oro. Infine, la Kobe Beef Steak è una pizza che non esiste nel nostro Paesem che c’è solo in Giappone da Domino’s, e che è fatta con cipolle, patate e pezzetti di manzo Kobe. Il costo? 66 dollari.