Latitante si tuffa in mare per sfuggire alla cattura: era ricercato per tentato omicidio

Una fuga rocambolesca quella di latitante ricercato dallo scorso autunno dopo una condanna per tentato omicidio.

I carabinieri lo hanno pizzicato mentre usciva da un locale della movida e si dirigeva verso la spiaggia. Alla vista dei militari l’uomo ha tentato la fuga verso il mare. Una nuotata fuori programma che ha impegnato gli uomini dell’Arma in un inseguimento da film.

Immagine di repertorio – Meteoweek

Arrestato un latitante ad Alghero al termine di una rocambolesca fuga nella notte dopo aver incrociato i carabinieri. E’ successo sabato notte quando i carabinieri della Stazione di Alghero e del Nucleo operativo radiomobile hanno rintracciato l’automobile di un sospetto fiancheggiatore di Roberto Vacca, 31 anni.

Lo scorso autunno l’uomo aveva fatto perdere ogni traccia di sé per sottrarsi a un provvedimento del Tribunale di Sassari. Per il 31enne infatti era arrivata una condanna definitiva per tentato omicidio. La condanna riguardava un episodio risalente al 2015, quando l’uomo aveva aperto il fuoco contro un ambulante senegalese.

Attorno a un locale della movida di Alghero i militari hanno iniziato, tra auto in borghese e altri mezzi di servizio, a circondare tutte le vie di fuga nel lungomare Barcellona.

La fuga precipitosa e l’inseguimento in mare

Immagine di repertorio – Meteoweek

I carabinieri ipotizzavano che il latitante avesse deciso di passare la serata in un locale della Riviera del corallo. I loro sospetti si sono rivelati fondati. A un certo punto i militari hanno individuato il 31enne che si spostava a piedi in direzione della spiaggia in attesa dell’amico in macchina. Allora i carabinieri sono entrati in azione.

L’uomo, vedendosi in trappola, si è dato alla fuga. Ha cominciato a correre verso la riva e, inseguito dai carabinieri, ha provato a fuggire tuffandosi in mare per cercare di defilarsi nel buio della notte.

In quei momenti concitati dell’inseguimento gli uomini dell’Arma hanno chiesto la collaborazione della Capitaneria di porto, che ha risposto all’appello. Sono bastati pochi attimi per circondare quel tratto di mare e impedire che giungessero altri natanti a soccorrere il latitante. A rintracciare il fuggitivo ha provveduto un gommone della Guardia costiera, sul quale erano a bordo anche alcuni carabinieri. Il 31enne si era nascosto sotto un molo, stremato dalla nuotata imprevista e in stato di ipotermia. Dopo la visita al pronto soccorso di Alghero i militari lo hanno trasportato nel carcere di Sassari. Qui dovrà scontare la condanna a sei anni per il tentato omicidio dell’ambulante senegalese.