Crisi M5S: rischio nuova scissione. Chi sta con Conte e chi con Draghi

Il Movimento 5 Stelle scende sempre più nei sondaggi, la mossa di Conte di contrastare Draghi è l’ultimo canto del cigno per tentare di risollevare il partito. Ma dentro i pentastellati in molti vorrebbero che l’ex-premier si ritirasse.

Mario Draghi si presenterà domani al Senato per le comunicazioni alle circa la sua decisione di rassegnare le dimissioni.  Mentre il Pd tenta di ricucire i pezzi della maggioranza e il Centrodestra chiede un esecutivo senza il M5S, dentro il partito fondato da Beppe Grillo è in atto una vera e propria guerra civile tra i sostenitori di Giuseppe Conte e i governisti che chiedono di votare la fiducia e dare pieno appoggio all’Esecutivo.

Il deputato M5S Davide Crippa

Tra maggiori sostenitori dell’ala governista ci sono i ministri D’Incà e Patuanelli. Dello stesso avviso presidente dei deputati 5S Davide Crippa il quale durante l’assemblea degli eletti afferma che “dall’opposizione non si può migliorare la vita dei cittadini, il M5s finirebbe per fare soltanto propaganda“. Si vocifera che ci siano altri 20 deputati disposti a lasciare il Movimento per sostenere Draghi.

La titolare del dicastero per le Politiche giovanili Fabiana Dadone invece intende seguire l’ex-premier e che le voci contrarie alle sue scelte potrebbero presto rientrare. Se da un lato alcuni deputati potrebbero scegliere una strada diversa da quella intrapresa da Conte, invece al Senato i suoi seguaci sono convinti che il M5S sarà compatto nella loro protesta.

ADDIO CASALINO

Lo scontro tutto interno ai pentastellati arriva anche a colpire Rocco Casalino, all’ex-portavoce del Presidente del Consiglio il direttivo del Movimento alla Camera ha infatti deciso di non rinnovare il contratto scaduto la scorsa settimana. Addirittura Beppe Grillo ha cambiato la foto sul suo profilo Whatsapp sostituendola con l’immagine di un barattolo di colla coccoina.

COSA VOGLIONO GLI ALTRI PARTITI

Gli alleati di governo cercano di capire se sia possibile continuare a poggiare su una maggioranza che sia priva di Giuseppe Conte e dei suoi sostenitori. Il Pd è sempre convinto di andare avanti, anche per non rompere l’alleanza con il M5S in vista delle elezioni, ma Matteo Salvini e Silvio Berlusconi hanno presentato una nota congiunta in cui chiedono di andare avanti con Draghi sostenuto da una maggioranza che faccia a meno del Movimento 5 Stelle. Il Centrodestra sa di essere in forte vantaggio nei sondaggi e deve fare i conti con le pretese di Fratelli d’Italia di guidare la coalizione, ma andare alle elezioni anticipate sarebbe un errore.

FDI VUOLE IL VOTO

Secondo me conta solo ciò che pensa Draghi” afferma il leader di Italia viva Matteo Renzi mentre da FdI si continua a dire una sola parola: elezioni. “Servono libere elezioni per contrastare questa deriva antidemocratica: non si può pensare che ai partiti, alla politica e al voto degli italiani possa essere sostituito l’uomo solo al comando“, sostiene il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.