Berlusconi cede a Giorgia Meloni: “Chi prende più voti indica il premier”

Fratelli d’Italia non voleva sentire ragioni su questo punto ed è stata accontentata. Meloni incassa la prima vittoria dentro la coalizione al termine del vertice del Centrodestra. 

Silvio Berlusconi è pronto ad accontentare Giorgia Meloni pur di mantenere unito il Centrodestra. Il Cavaliere scioglie uno dei nodi che tiene in fibrillazione la coalizione sulla scelta del prossimo Presidente del Consiglio affermando che “Chi prende più voti indica il premier“. E considerando cosa dicono i sondaggi, che vedono Fratelli d’Italia nettamente il primo partito nel Centrodestra, la carica di inquilino di palazzo Chigi potrebbe andare proprio alla presidente di FdI.

E’ un tema che non mi appassiona” aveva detto Berlusconi meno di una settimana fa, ma alla fine ha dovuto cedere alle pressioni di Meloni, insoddisfatta dalla proposta di un premier scelto da una assemblea degli eletti del partito di Forza Italia. Proposta rifiutata anche da Matteo Salvini, Maurizio Lupi e gli altri leader del Centrodestra. “Non c’è problema, tanto saremo noi di Forza Italia ad ottenere il 20!” dice il Cavaliere tra il serio e lo scherzoso. Ma c’è ancora un ostacolo da superare per consolidare le alleanze, ovvero la spartizione dei collegi uninominali. Durante il vertice del Centrodestra ci sono stati attimi di tensione con tanto di sospensione dei lavori per chiarirsi le idee.

IL VERTICE DEL CENTRODESTRA

Presenti alla riunione, tenutasi negli uffici di palazzo Montecitorio, Matteo Salvini accompagnato dal vice-segretario e ministro Giancarlo Giorgetti e dal vice-presidente del Senato Roberto Calderoli, tra i primi ad arrivare. C’era anche Silvio Berlusconi in persona che non metteva piede alla Camera dal 2021, insieme al fedelissimo Antonio Tajani, la senatrice Lucia Ronzulli e la compagna Marta Fascina. Ad accoglierli Giorgia Meloni spalleggiata da Ignazio La Russa, i senatori Antonio De Poli e Antonio Saccone dell’Udc, Luigi Brugnaro di Coraggio Italia e Maurizio Lupi.

L’ACCORDO SULLE CANDIDATURE

Alla fine l’accordo dovrebbe definire la scelta dei candidati più competitivi per i 221 collegi uninomiali, considerando il peso dei partiti. Secondo un calcolo dovrebbero andare a Fratelli d’Italia 98 seggi, 70 alla Lega e 42 a Forza Italia che avrà in lista anche l’Udc e infine 11 a Noi con l’Italia e Coraggio Italia. Nella circoscrizione estero invece il Centrodestra presenterà una lista unica.

La coalizione ha quindi diramato una nota stampa: “L’unità del centrodestra è la migliore risposta possibile alle accuse e gli attacchi, spesso volgari, di una sinistra ormai allo sbando, con una coalizione improvvisata, che gli italiani manderanno a casa il prossimo 25 settembre“. Giorgia Meloni, al termine del vertice, ha convocato la direzione di Fratelli d’Italia per domani mattina.