M5S, Beppe Grillo tuona: “Regola dei due mandati o lascio il Movimento”

Niente deroghe da parte del fondatore del M5S, i big pentastellati provano a mediare tramite Conte ma sono destinati a rimanere senza candidatura. Nel Movimento comanda sempre Grillo, il quale è pronto a rinnovare il partito e anche il simbolo. 

Non vuole sentire ragioni Beppe Grillo: la regola dei due mandati rimane oppure è pronto a sfasciare tutto, lasciando definitivamente il M5S. Il garante del Movimento è fermissimo su questo punto, non lascia trasparire spiragli di possibili riserve, “Se deroghi al secondo mandato dovrai fare a meno di me, lascio il Movimento 5 Stelle” ha detto a Giuseppe Conte il quale ha cercato di mediare a nomi degli eletti.

Non ci saranno eccezioni nemmeno per i big: Roberto Fico, Paola Taverna, Alfonso Bonafede, Virginia Raggi, Vito Crimi.. nessuno di loro sarà ricandidato secondo Grillo. Bisognerà quindi indire le parlamentarie che rinnoveranno profondamente il M5S, Grillo sarebbe già al lavoro. Conte rischia di perdere tutti color che gli sono rimasti fedeli nonostante le scissioni e i mal di pancia provocati dalla scelta di far cadere il Governo Draghi, ma Grillo gli ha chiuso la porta in faccia affermando che su questo punto non si discute.

FALLITA LA MEDIAZIONE DI CONTE

L’ex-presidente del Consiglio smentisce però le voci sulle difficoltà tra lui e Grillo: “Tra me e Beppe Grillo non c’è stata nessuna telefonata ieri sera e quindi nessun aut aut. Smentisco categoricamente tutte le indiscrezioni in merito. Abbiamo di fronte una grande battaglia da combattere tutti insieme per il Paese, guardiamo uniti nella stessa direzione” ha affermato ai giornalisti.

Sarà molto difficile coinvolgere gli attivisti in una nuova campagna elettorale. Troppe le delusioni incassate dai sostenitori del Movimento, senza contare che gli eletti più rappresentativi sono pronti a boicottare se non gli sarà data la possibilità di ricandidarsi. Conte però non vuole andare nuovamente alla guerra con l’ex-comico. “Il simbolo è di Grillo; se Conte dovesse decidere di rompere, e non lo farebbe mai, andremmo a sbattere. È Grillo che ci lascia senza M5S, non il contrario” afferma un esponente pentastellato.

LA PROPRIETA’ DEL M5S

Intanto il M5S pensa a un nuovo simbolo da inserire nella scheda elettorale che tolga la data “2050” e la sostituisca con il nome di Conte. La data di scadenza per la presentazione delle liste è il 15 agosto, c’è ancora tempo per chiudere su questo punto. E’ bene ricordare che l’Associazione M5S nata nel 2013 è ancora in mano a Grillo, un dettaglio non da poco perché segna il fatto che il partito è ancora nelle mani del suo fondatore. L’associazione infatti è proprietaria dei simboli Movimento 5 Stelle www.beppegrillo.it e www.movimento5stelle.it e dei relativi domini. “Sono i simboli che identificano il Movimento“, spiega Enrico Maria Nadasi, commercialista di Grillo e co-fondatore dell’Associazione M5S.